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JUVENTUS-SPEZIA, ALLEGRI: «CREDO CHE FAGIOLI RIMARRA'»

 
L'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa di vigilia e ha presentato il match di domani sera che vedrà i bianconeri opposti allo Spezia.

Dopo il pareggio contro la Roma, deludente almeno per il gran primo tempo giocato dalla squadra, domani la Juventus ha una sola opzione, ovvero la vittoria. Il distacco dalla prima posizione è di soltanto due punti e va colmato al più presto. 

Sulla formazione da schierare in campo, permangono alcuni dubbi: «Non ho ancora deciso la formazione, ci saranno rientri come disponibilità di Di Maria e Fagioli. La partita più importante sarà quella di domani, poi penseremo a quella di sabato. Dobbiamo recuperare assolutamente punti dopo i 4 punti persi contro Roma e Sampdoria». Tuttavia, Allegri ha lanciato la possibilità di una chance da titolare per il nuovo arrivato Arkadiusz Milik: «Dovrò valutare se farlo partire dall’inizio assieme a Vlahovic».


Sulla questione giovani, tornata a galla dopo la notizia del prestito di Rovella al Monza, il mister ha spiegato che «chiamiamoli calciatori e non giovani. Miretti ha fatto una buona partita contro la Roma. Non deve passare il messaggio che se sono giovani devono giocare, ci sono anche delle partite da vincere. In passato ne ho lanciati diversi. Soulé sta facendo bene, ma in questo momento sto optando per altre scelte. Rovella sta andando al Monza. Ha bisogno di giocare con continuità, abbiamo fatto una scelta con la società».

Riguardo, invece, agli indisponibili, l'allenatore bianconero ha fatto il punto sui recuperi di Pogba e Bonucci. Il francese «al momento non è disponibile. Se tutto procede secondo i piani dalla prossima settimana incomincerà a correre. È un giocatore molto importante per noi», mentre il difensore centrale «da domani sarà con la squadra, con la Fiorentina tornerà a essere disponibile».


Qualche parola anche su Danilo, «avere giocatori così è molto importante perché può giocare come centrale, terzino destro e sinistro» e su McKennie, ultimamente criticato: «È stato molto bravo nelle prime due partite, avevo bisogno di rimetterlo dentro a giocare per farlo crescere di condizione. Sono contento di lui». 

Infine, Allegri ha lasciato trasparire ottimismo sulla permanenza di Fagioli, rispondendo indirettamente alla polemica accesa dal procuratore del calciatore che ieri aveva accusato la Juventus di "sacrificare i giovani": «Non commento, fa parte del mondo del calcio. Comunque di lui sono contento. Credo rimarrà alla Juventus». 


JUVENTUS-ROMA, ALLEGRI: «SOLO I RISULTATI DIRANNO SE SIAMO PIU' FORTI»

 
Alla vigilia dell'importante sfida casalinga contro la Roma, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa di presentazione, in cui ha parlato di «una bella partita e una bella serata di sport. Siamo solo alla terza giornata, c’è solo da migliorare la condizione e la gestione della partita. Bisogna rimanere sereni e tranquilli, in una partita non si decide il campionato. Ci sarà bisogno dei tifosi, che col Sassuolo sono stati straordinari. Ci saranno domani momenti di difficoltà contro una Roma forte. Ci vorrà aiuto da parte di tutti».

A chi gli ha chiesto se, dopo il mercato, la Juventus è diventata più forte della scorsa stagione, il mister ha risposto che «solo i risultati diranno se è più forte. Per essere più forte, la Juve deve migliorare la posizione, che è il minimo. Detto questo, Paredes non è ancora arrivato, non so se arriverà, bisogna concentrarsi sulla partita di domani che è la cosa più importante. Su Milik sono molto contento, è stata fatta una scelta importante, è un giocatore che ha dei numeri impressionanti. Potenzia l’attacco. Come caratteristiche gli piace più venire incontro piuttosto che dare la profondità, per questo potrebbe giocare con Vlahovic. Aspettiamo il nulla osta a livello burocratico, a livello di visite tutto a posto, spero arrivi nel pomeriggio così domani sarà a disposizione».

A proposito del centravanti serbo, Allegri si è soffermato anche sulla sua prestazione contro la Sampdoria, in cui si è spesso trovato isolato e poco servito dai compagni: «Se toccasse un pallone e facesse un gol sarei contento. Con la Sampdoria abbiamo fatto un brutto primo tempo, è appurato l’ho visto anche io, però le partite di calcio durano 95 minuti. La cosa che mi ha fatto arrabbiare è che nel secondo tempo la partita dovevamo azzannarla perché loro erano in difficoltà: non abbiamo sfruttate le occasioni, è stato annullato un gol per poco».


Qualche parola anche sulla prestazione della coppia centrale Rugani-Bremer che, con tutta probabilità, verrà riproposta domani, ma che a Genova non sempre è stata convincente. Secondo il mister il brasiliano «non ha avuto difficoltà, ha mancato un intervento su una palla in diagonale. Di lettura, rimbalzo falso della palla. Però sta facendo molto bene». Rugani, invece, «ha fatto una buona partita, le sue caratteristiche migliori sono la fase difensiva. Daniele è affidabile, so il valore che ha e quando fa quelle prestazioni sono contento».

Riguardo la formazione che scenderà in campo contro la Roma, l'allenatore bianconero ha specificato che Bonucci «non sarà convocato perché non sta ancora bene. Ieri si è allenato con la squadra, stamattina non sentiva bene la gamba, se la sentiva un po’ strana. I giocatori devono essere a disposizione quando stanno bene. Leo è un giocatore talmente importante che abbiamo una partita ogni tre giorni quindi abbiamo bisogno di recuperare tutti».

Sul recupero degli infortunati, il mister ha detto che Di Maria «si è allenato parzialmente in gruppo, l’obiettivo è portarlo a Firenze. Se tutto dovesse andare bene sarà a disposizione con lo Spezia ma sarà molto difficile». Szczesny, invece, è recuperato, mentre Kaio Jorge «ha avuto un problema serio» e Chiesa «è sulla via del recupero ma non sappiamo quando tornerà».

Qualche parola anche sul ritorno, da avversario, di Paulo Dybala a Torino: «Con Paulo abbiamo passato anni straordinari: alla Juventus è cresciuto, è diventato il giocatore che è. Ha fatto tanti gol, ha fatto dei bellissimi gol, con le sue giocate ha fatto divertire pubblico, tifosi e me, perché io ammiro le giocate singole dei giocatori. Domani lo troviamo da avversario, è un piacere rivederlo».


Ancora incerta, invece, la convocazione del nuovo arrivato Milik: «Visto che non ho ancora deciso la formazione, magari lo faccio allenare dall’inizio. Mi è balenata un’idea così quando stavo tornando nello spogliatoio. Vediamo, undici li facciamo giocare altrimenti ci squalificano».

Un commento sul sorteggio di Champions che ha visto la Juventus finire nel girone insieme al PSG: «In Champions sono partite difficili. Il PSG è l’avversario più forte in Europa, sarà bello giocare questo doppio scontro. Il passaggio del turno passa nel doppio confronto col Benfica, ma sono tutte partite difficili. In Europa è difficile che ci siano partite facili».

Infine, una riflessione sul lavoro svolto fino a ora e sul valore della nuova rosa dopo i diversi interventi sul mercato: «Finiamo il mercato e vediamo chi abbiamo a disposizione. C’è un buono spirito e voglia di arrivare agli obiettivi. Giuste le critiche dopo il primo tempo di Genova, ma di questo dobbiamo fare scudo. Dopo quel primo tempo, ripeto, dovevamo portare a casa la partita. Dobbiamo rimanere sereni e non andare in frustrazione».


SAMPDORIA-JUVENTUS, ALLEGRI: «DOMANI RABIOT GIOCA»

 
Alla vigilia della sfida di Marassi contro la Sampdoria, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa, presentando la partita che vede la sua squadra a caccia di una conferma dopo la bella vittoria casalinga contro il Sassuolo.

Sulle difficoltà del match, il mister ha spiegato che «troveremo di fronte una squadra che ha giocato bene contro l'Atalanta, bisognerà fare una partita giusta. Lì a Genova sono sempre partite complicate. In alcuni momento dovremo difenderci bene».

Dopo l'infortunio di Di Maria, l'affaticamento di Bonucci e i problemi sul mercato, non è stata una settimana facile per l'ambiente juventino. Tuttavia, Allegri si è mostrato ottimista e ha raccontato che sono stati giorni «buoni. Dico sempre che è importante vincere perché vivi meglio la settimana». 


Sulle polemiche riguardanti gli infortuni, l'allenatore ha risposto che «se succede a noi sembra che venga giù il mondo. Di Maria ha avuto un problema all'adduttore, sarà fuori un'altra settimana, forse 10 giorni. Pogba è menisco e non ci possiamo fare nulla. Se a McKennie gli esce una spalla in America, non ci posso fare niente. Szczesny è stato un infortunio all'adduttore ma è un problema risolvibile, ma tanto abbiamo Perin che è molto bravo e affidabile. Bisogna lavorare in silenzio, tenere il profilo basso perché si è alzato molto il livello. Ci saranno 8 squadre che si giocheranno l'accesso in Europa: Milan, Inter, Roma, Napoli, Juventus, Lazio, Atalanta e Fiorentina. Noi dobbiamo fare un passettino alla volta».

L'allenatore bianconero ha risposto anche sulla vicenda Rabiot, dato per vicinissimo al Manchester United, ma ora di nuovo a disposizione: «Domani gioca. È normale che ci sono delle possibilità che dei giocatori possano partire e che le squadre vadano a chiedere informazioni, lui lo scorso anno ha fatto un'ottima stagione e l'ho sempre considerato un giocatore della Juventus». 

Si riparla di squadre favorite per lo scudetto e Allegri ha confermato quanto detto nelle settimane scorse: «Il Milan sulla carta, perché ha vinto lo scudetto. Ma anche l'Inter si è rinforzata molto. Noi in questo momento non possiamo essere i favoriti: dobbiamo solo lavorare e stare in silenzio. Dobbiamo rimanere attaccati alle prime per lottare per lo scudetto nella seconda metà di stagione».


Riguardo, invece, la formazione che scenderà in campo, il mister ha confermato il ballottaggio tra Rugani e Gatti: «Attualmente sono pari. Domani tiro la monetina, se esce un gatto gioca Gatti, se esce un cane gioca Rugani». E lancia Kostic: «L'inserimento va bene, è un ragazzo intelligente. Deve conoscere i compagni, ma anche quando è entrato con il Sassuolo ha fatto bene».

A chi gli ha chiesto quanto rientrerà Federico Chiesa, Allegri ha risposto che «sarei contento se rientrasse prima della sosta del Mondiale. Non possiamo sognare, guardiamo le cose con realismo. In questo momento non posso fare affidamento su Federico, ma è normale che sia così».

Infine, sugli obiettivi di questo inizio stagione, l'allenatore bianconero ha ripetuto quanto detto in passato: «Passare il turno in Champions e rimanere tra le prime quattro fino a novembre, quando ci sarà la sosta per il Mondiale, per andarci a giocare le nostre carte nella seconda metà di stagione. Domani abbiamo una partita importante, difficile, che andrà giocata da squadra tosta».



JUVENTUS-VENEZIA, ALLEGRI: «BISOGNA CERCARE DI TORNARE A VINCERE IL PRIMA POSSIBILE»

 
Alla vigilia del match casalingo contro il Venezia, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa di presentazione.

Il match, sulla carta molto abbordabile, nasconde, in realtà molte insidie, sia per l'andamento molto irregolare della stagione bianconera sia per la fame di punti della compagine lagunare, invischiata nella lotta per non retrocedere.

Allegri ha spiegato subito quali saranno le difficoltà della partita: «Mancano quattro punti al quarto posto matematico e dobbiamo tornare alla vittoria sul nostro campo. Il Venezia è una squadra che combatte e sta dentro le partite, noi abbiamo subito gol nelle ultime partite, domani cerchiamo di non subirlo. Ci vuole una partita seria e rispettosa, domani potrebbe anche fare caldo».

Sull'annata complicata, invece, il mister ha ribadito che «abbiamo avuto un inizio difficile poi abbiamo aggiustato la stagione. Abbiamo tanti giocatori fuori, dobbiamo cercare di finire bene, per iniziare al meglio il prossimo anno. Domani potrebbe esserci spazio per i giovani, vediamo». 


L'allenatore non ha rimpianti, anche se, per sua stessa ammissione, «se devo scegliere cosa vorrei rigiocare, direi la Champions. In generale bisognerà fare a fine stagione mente locale, vedere cosa è andato bene e cosa no. Ma intanto pensiamo ai punti che mancano per la matematica qualificazione e alla Coppa Italia».

Allegri ha tenuto a commentare anche le parole spese dal Presidente Agnelli che ha confermato e rivendicato la scelta di averlo richiamato in panchina: «Le parole del Presidente mi hanno fatto piacere. La Juventus ha vinto tanto negli ultimi 10 anni e ha fatto bene in Europa; bisogna cercare di tornare a vincere il prima possibile, abbiamo messo delle buone basi quest'anno».

Sul tema allenatori, il mister ha aggiunto che «in Italia si tende a "buttare giù" gli allenatori in fretta, in Inghilterra c'è un'altra mentalità, poi è chiaro che alla fine contano i risultati. Comunque quest'anno abbiamo impostato un buon lavoro. Siamo sulla buona strada».

A chi gli ha fatto notare la grande quantità di infortuni patiti dai calciatori bianconeri durante la stagione, il mister ha risposto così: «Gli infortuni muscolari sono stati nella media, quest'anno, per gli impegni dei giocatori. Poi abbiamo avuto tanti problemi traumatici. Nonostante questo la squadra ha dato davvero il massimo, dimostrando carattere; adesso dobbiamo raccogliere».


In proposito, Allegri ha fatto il punto anche sugli indisponibili e sui recuperi: «Arthur è a disposizione; Danilo avrebbe bisogno di riposare ma deve giocare. Locatelli e McKennie? Difficile ce la facciano per fine stagione, vediamo».

A chi gli ha chiesto come giocherà domani la Juventus, l'allenatore bianconero ha ribadito la sua filosofia: «Ci vuole equilibrio nel gioco, bisogna leggere la partita e capire quando partire dal basso o quando lanciarla lunga».

Invece, sul livello del Campionato che sta volgendo al termine senza aver emesso ancora verdetti definitivi, il mister ha detto che «il campionato dice che non c'è un dominatore, ed è anche bello così, c'è equilibrio e c'è voglia di vedere come va a finire, può accadere di tutto».

Infine, un pensiero sul possibile sorpasso al Napoli: «Il terzo posto sarebbe importante, specialmente guardando in che posizioni eravamo a gennaio o anche prima. Abbiamo fatto una bella rincorsa, comunque consolidiamo la qualificazione alla Champions». 


SASSUOLO-JUVENTUS, ALLEGRI: «PER IL QUARTO POSTO È ANCORA LUNGA»

 
Alla vigilia dell'impegno di Campionato contro il Sassuolo, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa di presentazione. 

In piena lotta per un posto in Champions, i bianconeri sono chiamati a una prova di carattere e di orgoglio, anche alla luce della sconfitta della Roma a Milano contro l'Inter. 

Per il mister «sarà una partita complicata, perché il Sassuolo è reduce da una sconfitta contro il Cagliari e sicuramente sarà una squadra difficile da affrontare. Bisognerà giocare una gara giusta con tecnica, sennò ne verremo fuori con le ossa rotte».

Per Allegri, l'obiettivo rimane il quarto posto che posto «non è ancora matematico, andiamoci piano. Aver raggiunto la finale di Coppa ci consente di lottare per un trofeo ed è già un obiettivo. Se saremo bravi e fortunati riusciremo a vincerla, ma avremo comunque di fronte a noi la squadra più forte. Per il quarto posto è ancora lunga, ci sono ancora scontri diretti con Lazio e Fiorentina. Facciamo un passo alla volta, sennò andiamo fuori giri, e alla fine della stagione valuteremo il lavoro svolto».


Il problema infortuni continua a bersagliare la Juventus, per cui Allegri si dice ancora indeciso sulle scelta di formazione: «deciderò dopo l'allenamento odierno. Arthur non recupererà, speriamo di riaverlo a disposizione contro il Venezia. Devo valutare le condizioni di Danilo, Zakaria e Rabiot, ma posso farlo solo dopo l'allenamento di oggi».

I dubbi di formazione sono in tutti i reparti: «De Ligt ha 22 anni quindi può giocare, devo sceglierne uno tra Bonucci e Chiellini. Su Alvaro deciderò oggi perché sono tutti a disposizione. La cosa più importante è che chi è entrato con la Fiorentina abbia fatto bene e abbia aiutato la squadra a non abbassarsi troppo».

A proposito di assenti, l'allenatore bianconero è tornato a parlare di McKennie e Locatelli: «McKennie ha ripreso a correre e va già molto meglio, ma dal fare i primi passi a mettersi a disposizione passa ancora del tempo. Locatelli è ancora indietro e onestamente non so se tornerà prima della fine della stagione».


Sempre riguardo al centrocampo, il mister ha parlato di Rabiot e dei progressi visti nelle ultime settimane:  «Rabiot? È andato vicino al gol spesso, magari domani segna... ha un motore diverso dagli altri e ha davanti ancora tanti anni per fare bene». 

Allegri ha commentato anche la notizia riportata da un giornale sportivo, secondo il quale l'allenatore bianconero è al terzo posto come partite vinte: «Il podio delle partite vinte? Sono contento di esserci, ma per mantenerlo devo continuare a vincere, cominciando dalla Coppa Italia. Il prossimo anno ci conosceremo meglio, partiremo da una base più alta».

Infine, l'allenatore della Juventus ha dedicato un pensiero a Stefano Tacconi, colpito ieri da un'ischemia e ricoverato in gravi condizioni: «Voglio chiudere la conferenza facendo un grosso in bocca al lupo a Stefano Tacconi, sperando di rivederlo presto». 




JUVENTUS-BOLOGNA, ALLEGRI: «CI SONO TUTTI I PRESUPPOSTI PER TERMINARE QUEST'ANNATA NEL MIGLIORE DEI MODI»

 
Alla vigilia del delicato match casalingo contro il Bologna, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa di presentazione.

I bianconeri sono ancora in corsa per lo scudetto, ma devono guardarsi le spalle da una Roma in risalita che potrebbe insidiare il quarto posto della Juventus, obiettivo minimo per salvare una stagione fin qui molto travagliata. 

Ancora prima di parlare della partita, il mister ha tenuto a mandare un saluto affettuoso a Sinisa Mihajlovic, di nuovo alle prese con la leucemia: «Per prima cosa ci tengo a salutare Sinisa, gli auguro una pronta guarigione».

Poi, Allegri ha spiegato che la Juventus arriva «alla partita dopo una buona settimana di lavoro, contro una squadra che in questo momento sta bene e non è semplice da battere. Abbiamo bisogno dei punti in palio».


I dubbi per la formazione sono ancora tanti, a cominciare da chi schierare tra Bonucci e Chillini: «Bonucci sta bene, devo decidere chi scenderà in campo dall'inizio tra lui e Chiellini,  gestendo le energie anche in vista della partita di Coppa Italia». 

Riguardo, invece, al centrocampo, il mister ha precisato che «Cuadrado sta bene, stamattina si è allenato bene come tutta la squadra. Ho solo due centrocampisti, quindi se giochiamo a tre devo aggiungere uno in mezzo, se invece giochiamo a due bastano Zakaria e Rabiot. Vlahovic domani gioca». 

L'allenatore bianconero è sicuro anche su quale sia l'obiettivo della Juventus in questo momento: «Dobbiamo ragionare partita per partita, secondo me per entrare in Champions League servono ancora dieci punti. Alla Coppa Italia penseremo da dopodomani. Momentaneamente potremmo essere soddisfatti, ma l'obiettivo stagionale di entrare nelle prime quattro non è ancora stato raggiunto. Sono soddisfatto di come la squadra è cresciuta e di come lavora».

A chi gli ha fatto notare il rischio di chiudere, per la prima volta in oltre dieci anni, una stagione senza trofei, Allegri ha risposto che «ci sono annate in cui magari non si riesce a portare un trofeo a casa e dispiace, ma è importante porre le basi per programmare bene il futuro. Credo che quest'anno abbiamo iniziato un percorso insieme facendo buone cose».


L'allenatore della Juventus è tornato anche sulla scelta di accettare una seconda esperienza a Torino: «L'anno prossimo dovremo migliorare il nostro rendimento interno, lo dicono i numeri. Rimpianti per non essere andato all'estero? No, volevo lavorare con la Juventus e fare quattro anni belli per costruire qualcosa di importante e toglierci soddisfazioni».

Il mister si è lasciato andare anche a qualche considerazione sui singoli, in particolare su Dybala e su Kean: «Dybala sta facendo bene e sta crescendo tanto di condizione, come tutta la squadra. Mi aspetto tanto da tutto il gruppo e ripeto, ora conta solo fare punti. Kean ha segnato gol importanti quest'anno. In questo momento gli altri stanno facendo meglio, ma lui comunque è a disposizione e si fa trovare pronto».

Infine, un'iniezione di fiducia per le prossime settimane e i prossimi mesi:  «Ci sono tutti i presupposti per terminare quest'annata nel migliore dei modi, ma soprattutto per cominciare la prossima ancora meglio». 


CAGLIARI-JUVENTUS, ALLEGRI: «SIAMO QUARTI PERCHE' MERITIAMO DI ESSERE QUARTI»

 
Alla vigilia della sfida contro il Cagliari, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa di presentazione. Per i bianconeri sarà una partita delicata, dopo la sconfitta contro l'Inter e la Roma che ha accorciato a cinque punti.

Lo stesso mister è consapevole della gara che attende la sua Juventus: «Domani sarà una partita complicata, giocare a Cagliari è sempre difficile. Credo verrà fuori una partita brutta tecnicamente, dovremo essere consci di questo e sapere che per noi contano tanto i tre punti».

Il risultato di domani sarà particolarmente importante, dunque dovrà «essere la gara giusta per tutti. In questo momento non si può scherzare. Mancano 7 partite, dobbiamo essere più precisi in fase offensiva, al momento ci mancano dei gol che fanno la differenza tra la nostra posizione e quella di chi è avanti».

Allegri ha aggiunto che «rispetto a quella con l'Inter sarà una partita molto diversa. Conoscendo l'avversario, il suo momento e l'ambiente bisognerà essere pronti al tipo di gara che ci aspetta. La squadra si è allenata bene, ci sono le condizioni per fare una bella partita. Il nostro obiettivo è quello di entrare nelle prime quattro, e domani dobbiamo fare una bella partita e dare una bella risposta».


Nonostante i risultati altalenanti, l'allenatore si è detto soddisfatto della squadra: «La squadra fino a questo momento si è comportata bene, paradossalmente siamo mancati nelle tre partite migliori che abbiamo giocato quest'anno e su questo bisogna lavorare e migliorare. Si passa dalla serenità e la crescita di tutti. Penso a quello che sta facendo la squadra in questo anno: ogni squadra arriva nella posizione che merita. Dobbiamo continuare a migliorare e, avendo tempo per lavorare, mi aspetto che miglioreremo da qui a fine stagione».

Inoltre, Allegri ha specificato che «tutti i giocatori che ho a disposizione devono dare il loro contributo per far sì che la Juventus a fine anno sia tra le prime quattro. Bisogna essere solo concentrati su quello che dobbiamo fare. Non ci devono interessare i complimenti, non ci dobbiamo accontentare e tantomeno devono esserci alibi. Qui ci devono essere solo le vittorie».

Riguardo ai singoli, il mister ha spiegato che «Bonucci sta molto meglio, valuterò se farlo giocare dall'inizio o partire dalla panchina. Rabiot a due si trova meglio, ha un motore diverso dagli altri. Sta bene fisicamente, contro l'Inter ha giocato anche una partita tecnicamente buona. Qualche volta giocheremo a due, qualche volta a tre, bisognerà essere bravi ad adattarsi tutti».


Sulle cause che hanno portato la Juventus in questa difficile posizione in classifica, l'allenatore non ha dubbi:  «Non si devono avere rimpianti. Bisogna essere realisti: siamo quarti perché meritiamo di essere quarti. Abbiamo avuto un'occasione importante contro l'Inter e, pur facendo una buona partita, non l'abbiamo sfruttata. Questa è la realtà».

Infine, una buona notizia su McKennie: «Speriamo possa rientrare e essere a disposizione i primi giorni di maggio, quando mancherebbero ancora quattro o cinque partite».


JUVENTUS-INTER, ALLEGRI: «DOMANI DYBALA GIOCA»

 
Alla vigilia dell'attesissima sfida contro l'Inter, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa di presentazione della partita.

Domani sarà un match decisivo, perché con una vittoria i bianconeri potrebbero scavalcare i nerazzurri al terzo posto, in attesa che si recuperi Bologna-Inter. Pertanto, dovrà scendere in campo una squadra decisa e vogliosa di portare a casa i tre punti.

All'Allianz Stadium vedremo una Juventus che ha recuperato tutti gli infortunati, eccezion fatta per quelli che hanno ormai chiuso la stagione: «Per quanto riguarda i giocatori recuperati, Chiellini era già rientrato, Bonucci verrà in panchina, però è ancora indietro, Zakaria è recuperato e lo stesso vale per Alex Sandro. Quindi siamo quasi tutti abili e arruolati».

Sulla possibile assenza di Paulo Dybala, dopo la clamorosa notizia del mancato rinnovo del contratto, Allegri ha precisato che «domani Dybala gioca. Così siete tutti contenti e potete fare i titoli. Mi siete mancati, davvero. Con la società siamo in linea su tutto. Io dico le mie idee, la società giustamente espone le sue. Poi troviamo sempre una unione di intenti per programmare e andare avanti. Ma quando le scelte vengono fatte, si fanno insieme».


Riguardo la decisione della società, invece, il mister è molto chiaro: «Arrivabene ha parlato chiaramente, quando si fanno delle scelte sono quelle. Non credo che sia il primo caso di calciatore che cambia società, anche perché non c’è solo lui in scadenza. Mancano circa 50 giorni al 22 maggio, abbiamo 8 partite di campionato in cui bisogna fare punti per giocare la Champions l'anno prossimo e c'è ancora una finale di Coppa Italia da raggiungere. Il gruppo deve rimanere concentrato su questo».

L'allenatore bianconero ha detto la sua anche sulle chance di rimonta, gettando, come sempre, acqua sul fuoco e chiarendo, ancora una volta, quale sia l'obiettivo della Juventus: «Quando ci sono queste partite è difficile dire chi è la favorita. Io dico che l'Inter è, insieme al Napoli e al Milan, una delle tre candidate a vincere lo scudetto. Per noi deve essere una grande serata di sport, bisogna fare una grande prestazione di fronte ai campioni d'Italia. Dobbiamo proseguire il nostro percorso per cercare di consolidare il quarto posto e soprattutto cercare di battere la squadra campione d'Italia: abbiamo pareggiato a Milano, perso in Supercoppa e magari domani tocca noi».

A chi gli fa notare che nelle sfide secche contro Simone Inzaghi, ha sempre perso, Allegri risponde che «credo che sia casualità. Diciamo che lui è più fortunato nelle partite secche. Speriamo che domani sarò fortunato io con la mia squadra. Domani sarà finalmente una partita con tutto il pubblico, Juve-Inter era stata la prima partita a porte chiuse a causa del Covid e ora sarà la prima a porte aperte. Ci sono tutti gli ingredienti affinché sia una bella serata di sport».

Sulla formazione, il mister dà poche indicazioni: «Alex Sandro gioca, Zakaria devo decidere. Chiellini parte titolare, sta bene e gioca. Bernardeschi potrebbe essere titolare. Ha recuperato e sta meglio. Se qualcuno azzecca la formazione di domani vuol dire che ve la dicono. Capire la formazione di domani è impossibile». 


Invece, sull'ipotesi di una conferma di Danilo a centrocampo, Allegri risponde che «non so se Danilo giocherà a centrocampo, ma non credo perché ho quattro centrocampisti a disposizione. Ho tante soluzioni, sarà un dispiacere lasciare qualcuno fuori».

Oltre al rientro dello svizzero, per l'allenatore bianconero sono importanti anche gli altri recuperi: «Non conto solo su di lui, ma su tutti quelli che abbiamo recuperato. Si va verso la fine della stagione e ci sono tante partite nelle gambe, più gente fresca abbiamo e meglio è. Per quanto riguarda chi si può bruciare di più domani sera, io parlo per la Juventus. Noi dobbiamo essere concentrati per mantenere il quarto posto, dopo la partita d domani sera vedremo in che posizione di classifica saremo».

Sulle voci riguardo il passaggio di Dybala all'Inter e del ritorno di Pogba, il mister risponde che «già non faccio il mercato alla Juve e do solo indicazioni alla mia società, poi se mi volete far fare il mercato dell'Inter o del Manchester United mi sembra un po' esagerato. Pensiamo al campo, poi ognuno farà le sue valutazioni».

Infine, un pensiero sulla presenza allo stadio di Carlitos Tevez: «Sono molto contento di rivedere Tevez, lui è stato un grande campione per la Juve e per il calcio mondiale. Fortunatamente ho allenato tanti campioni e quando li rivedo provo sempre grandi emozioni, mi hanno insegnato tanto e mi regalano sempre emozioni». 


JUVENTUS-SALERNITANA, ALLEGRI: «PER COSTRUIRE CI VUOLE TEMPO»

 
Ancora sotto choc per l'eliminazione dalla Champions League, la Juventus deve gettarsi alle spalle la delusione e affrontare il nuovo turno di Campionato per continuare a coltivare il sogno della rimonta e, soprattutto, per difendere il quarto posto.

Come di consueto, alla vigilia del match, si è tenuta la conferenza stampa dell'allenatore bianconero Massimiliano Allegri che ha così presentato la sfida di domani pomeriggio all'Allianz Stadium: «La Salernitana è diversa dall’andata, gioca meglio. Noi dobbiamo dimenticare la delusione di mercoledì, chiudere questo periodo nel migliore dei modi, per stare a contatto con l’Inter e poi giocarci lo scontro diretto».

Riguardo le scelte di formazione, il mister ha ancora diversi dubbi, anche grazie ai rientri dagli infortuni: «Ci sono un po' di giocatori che rientrano, capirò le scelte da fare. Arthur gioca domani e ultimamente gioca sempre. Doveva tornare in condizione ed è rientrato nel momento giusto anche per la squadra, con pazienza».


Sul delicato momento, invece, Allegri dispensa ottimismo per il futuro: «Stiamo mettendo delle buone basi insieme alla società, per costruire ci vuole tempo. Siamo sulla buona strada e abbiamo trovato una scorciatoia...»

Per l'allenatore sarà molto importante non mollare e non lasciarsi influenzare da quanto accaduto in coppa: «Il 6 gennaio alle 22.30 eravamo a -10 dall'Atalanta: adesso possiamo consolidare il quarto posto, arrivare a giocarci lo scontro diretto con l'Inter a una distanza molto più breve di prima. Non si deve e non si può salire sulle montagne russe».

Inevitabilmente, Allegri è tornato sulla partita contro il Villareal: «I giocatori non cambiano il loro valore dal mercoledì al giovedì. Abbiamo creato tante palle gol con il Villarreal. Poi bisogna anche essere fatalisti, anche se è normale che nessuno si aspettasse una sconfitta di questo tipo, anche durante la partita. Mercoledì la squadra aveva ripreso a giocare con ordine dopo il gol subito; purtroppo ci sono gli imprevisti e sul calcio d'angolo non siamo stati lucidi. L'unica cosa che ho chiesto ai ragazzi è di smaltire in fretta la delusione e rifarsi domani».


Di fronte alle critiche di tifosi e addetti ai lavori, il mister difende il proprio lavoro: «Al rientro abbiamo la possibilità di giocarci le ultime partite con tutta la rosa disponibile e anche in buona forma. E se sbaglio formazione, posso rimediare. Io devo guardare al piano che abbiamo con la Società, grazie alla quale abbiamo anche accorciato i tempi su un piano di crescita che abbiamo pensato in 4 anni. Se per i giornali il quarto posto è un fallimento, fanno bene a scriverlo».

Dolci parole anche per i suoi calciatori: «Non ho da rimproverare niente ai giocatori, sono orgoglioso di loro. Da ora a fine stagione dobbiamo fare il massimo e vedere dove arriviamo; non cambio le mie valutazioni su di loro: ormai, dopo qualche mese, li conosco. Si è creato un gran gruppo».

Infine, Allegri conferma che bisogna proseguire sulla strada intrapresa: «Sono contento di come stiamo lavorando, poi è normale che ogni anno la squadra vada sistemata e rimodellata ma il tutto va fatto con lucidità e senza ragionare "di pancia"; ripeto che ho molta fiducia in questo gruppo, che ha margini di miglioramento. A inizio campionato abbiamo avuto difficoltà, poi gradualmente abbiamo ritrovato fiducia. Dobbiamo continuare a fare un passo alla volta, ci sono ancora molti punti da fare per arrivare nelle prime quattro».




JUVENTUS-VILLAREAL, ALLEGRI: «DOBBIAMO AVERE L'AMBIZIONE E L'OBIETTIVO DI ARRIVARE FINO IN FONDO»


Alla vigilia della partita di ritorno contro il Villareal, valevole per gli ottavi di finale di Champions League, Massimiliano Allegri e Manuel Locatelli hanno partecipato alla consueta conferenza stampa.

Dopo l'1-1 dell'andata, la Juventus è costretta a vincere per continuare a coltivare il sogno di arrivare in fondo alla Champions League, ma gli spagnoli guidati da Emery non sono avversario facile, come già visto in Spagna.

Il primo a rispondere alle domande dei giornalisti è stato Locatelli che ha presentato così il match in programma domani sera all'Allianz Stadium: «Domani sarà fondamentale il nostro atteggiamento, è una partita che non possiamo sbagliare. Siamo cresciuti tanto, il gruppo sta facendo molto bene e siamo davvero felici. Il Villarreal gioca bene a calcio, sono forti: dovremo stare attenti nelle due fasi e fare una partita molto matura: saremo pronti, la Champions è qualcosa di diverso ed emozionante, ma abbiamo la giusta mentalità».

Riguardo alle sue prestazioni e alla posizione in campo, l'ex Sassuolo ha precisato che «mi trovo molto bene nella posizione in cui gioco, riesco ad attaccare gli spazi, ma tutti noi dobbiamo continuare in questo modo, perché stiamo facendo bene. In questi mesi la mentalità del club mi ha colpito, ti entra dal primo momento».

Il giovane centrocampista spiega anche il rapporto con Allegri: «Il Mister ci chiede di occupare al meglio gli spazi, abbiamo capito cosa vuole da noi, proviamo a metterlo in pratica e in questo periodo ci stiamo riuscendo. Ma possiamo e dobbiamo ancora migliorare tutti, abbiamo margini».

Infine, Locatelli dedica un pensiero ad Arthur, suo compagno di centrocampo: «Stimo molto Arthur, ci siamo trovati bene fin dal primo momento in cui ci siamo visti».


Arrivato il momento di Allegri, il mister ha messo subito in chiaro ciò che si attende domani: «Siamo nel momento decisivo della stagione, stiamo bene. Vogliamo arrivare alla sosta nelle migliori condizioni, adesso ci focalizziamo su domani. Dobbiamo avere l'ambizione e l'obiettivo di arrivare fino in fondo. E non dobbiamo avere mai rimpianti; domani è come una finale secca e la giochiamo in casa».

L'allenatore bianconero ha fatto anche un bilancio sugli infortunati e sui rientri, alcuni dei quali previsti già domani: «Rientrano Chiellini, Dybala e Bernardeschi. Tre rientri importanti, anche nell'ottica eventuale dei 120 minuti. Out ancora Bonucci, anche con Alex Sandro non voglio rischiare. Vediamo se Zakaria rientra giovedì».

Sulla formazione, invece, Allegri ha precisato che «Vlahovic gioca domani, Morata è in un ottimo periodo di forma; in questo momento tutti stanno facendo bene, siamo diventati un gruppo granitico. Ma non abbiamo ancora fatto niente. Occhio ai pericoli, pensiamo a domani».


Il mister ha le idee chiare anche sull'approccio alla partita: «Domani ci dev'essere un'atmosfera positiva, sarà una partita difficile, in alcuni momenti dovremo anche difendere. Questo è il momento che conta della stagione: è adesso che si deve essere "diversi" dal resto della stagione. Il Villarreal è una squadra esperta, con un allenatore molto bravo, concede poco e non esce dalla partita».

La parola d'ordine è passare il turno, come ha confermato lo stesso Allegri: «L'obiettivo unico di domani è ovviamente passare il turno, e questo capita interpretando al meglio i vari momenti della gara. All'andata abbiamo pagato una disattenzione, ma in ogni caso il turno non si sarebbe comunque deciso in Spagna».

L'allenatore bianconero si è soffermato, soprattutto, sul modo in cui i giocatori dovranno affrontare la partita e si è detto sicuro sull'affidabilità dei suoi uomini: «In questo momento c'è solo da giocare e da vincere. E la palla diventa più piccola e più pesante... Non ho preoccupazioni, la squadra ha trovato maturità, ci sarà da avere pazienza e interpretare bene la partita, con rispetto dell'avversario». 

Infine, un pensiero anche per qualche singolo, a cominciare dalla coppia d'attacco Morata-Vlahovic: «Morata deve far gol, come Vlahovic. Ma stanno facendo bene in tanti e siamo pronti. Pellegrini è cresciuto molto, è contento ma ha ancora margini di miglioramento».



JUVENTUS-SPEZIA, ALLEGRI: «IL PENSIERO DEL CLUB È LOTTARE SEMPRE PER L'OBIETTIVO PIU' GROSSO»

 
Alla vigilia dell'importante appuntamento di Campionato contro lo Spezia, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa.

Visto l'ottimo momento, i bianconeri sono intenzionati a proseguire la striscia positiva e a sognare ancora una clamorosa rimonta, seppur tenendo d'occhio, soprattutto, il quarto posto in classifica.

La prima risposta del mister è sull'avversario che già all'andata aveva messo in difficoltà la Juventus: «Lo Spezia ha vinto numerose trasferte, è una squadra che gioca, che ha tecnica. E poi più si va verso fine campionato, più è difficile vincere le partite. Serviranno tecnica, testa, aggressività. E avremo il nostro pubblico allo Stadio».



Allegri ha dato anche diverse indicazioni sulla formazione che scenderà in campo domani e ha fatto il punto sugli infortunati: «Rugani partirà probabilmente dall'inizio. Bonucci è fermo, e ha giocato anche quando non stava bene. Alex Sandro credo torni per il Villarreal, De Sciglio si deve fermare, Chiellini e Dybala sono out, Bernardeschi è rientrato».

Nonostante i tanti calciatori ancora in infermeria, l'allenatore bianconero non perde il suo consueto ottimismo: «Stiamo recuperando qualcuno e abbiamo anche i ragazzi dell'Under 23, che sono bravi. Sono anche contento di come sto vedendo Kean, mentalmente è sereno». 

Il mister aggiunge anche qualche osservazione su alcuni giocatori ultimamente molto importanti per la squadra, come Danilo e Cuadrado: «Danilo ha già giocato anche da centrale, è un giocatore intelligente e carismatico. Cuadrado è stato decisivo anche a Firenze, lo vedo molto bene; Rabiot dà sostanza e fisicità al centrocampo. Locatelli mi ha sorpreso per la tenuta mentale che sta dimostrando, giocando ogni tre giorni. Ha le caratteristiche per essere un giocatore da Juve per tanti anni».  


Naturalmente, non poteva mancare un pensiero sulla rocambolesca vittoria in Coppa Italia, a Firenze: «A Firenze abbiamo giocato con sicurezza, subendo qualche situazione su palle perse, potevamo far meglio tecnicamente, ma in quel contesto abbiamo interpretato al meglio la partita. Bisogna sempre capire il momento della squadra e le energie disponibili».

Sul modo in cui bisogna affrontare ogni partita fino al termine della stagione, il mister non ha dubbi: «Quando ci si avvicina a fine stagione, il tempo di recupero non c'è, i punti pesano di più, noi siamo anche indietro. Bisogna cercare in qualsiasi modo di arrivare alla vittoria e i ragazzi lo stanno facendo, senza potersi dare il cambio».

Sull'inevitabile domanda riguardo le possibilità di vincere un clamoroso scudetto, Allegri ha precisato che «il pensiero del Club è lottare sempre per l'obiettivo più grosso e siamo tutti d'accordo. Però ci sono questioni numeriche, che sono i punti e la classifica. Se l'Atalanta batte il Toro, siamo quinti e la quota Scudetto, ripeto, è 84».


EMPOLI-JUVENTUS, ALLEGRI: «DOMANI POTREBBE ESSERCI SPAZIO PER KEAN IN AVANTI»

 
Dopo la parentesi della Champions League, la Juventus si rituffa nel Campionato a caccia di una vittoria che manca da due partite. Domani pomeriggio, i bianconeri sono attesi a Empoli, per una partita da vincere anche per vendicare la sconfitta dell'andata.

Visto che la squadra è decimata dagli infortuni, Allegri dovrà fare di necessità virtù e provare a schierare la formazione migliore. La lotta per il quarto posto è apertissima e la Juventus non si può permettere di perdere terreno.

Alla vigilia del match, l'allenatore bianconero ha tenuto la consueta conferenza stampa e ha confermato la delicatezza della partita: «Dobbiamo sapere una cosa: domani è una partita da vincere, all'andata abbiamo perso, a Empoli è complicato giocare. Ma per noi è una tappa importante, per dare seguito a quanto fatto finora. Serve una partita "pesante"».


Allegri è convinto che «all'andata contro l'Empoli abbiamo preso gol mentre stavamo facendo bene e ci siamo disuniti. L'Empoli è bravo a giocare sul corto e sul lungo ed è spensierato perché non ha problemi di classifica».

Inevitabile un punto sugli infortunati, davvero tanti: «Oggi valuterò le varie situazioni, a centrocampo e in difesa, Bonucci ha giocato un tempo in Spagna e non era in previsione. Dispiace per McKennie che è un giocatore con caratteristiche uniche. Sono tanto dispiaciuto per Kaio Jorge, lo aspettiamo. Dybala potrebbe esserci per la Fiorentina, Alex Sandro non c'è domani, Chiellini ancora out la prossima settimana».

La prima indicazione riguardo la formazione, è per l'attacco dove «potrebbe esserci spazio per Kean in avanti, e in quel caso riposa uno fra Morata e Vlahovic. Se giocherà domani, Kean dovrà mettersi a disposizione della squadra. Poi ha sempre occasione di fare gol, quindi sono sereno».

A chi chiede se sia arrivato il momento di schierare qualche giovane dell'Under 23, Allegri ha risposto che «Aké è un giocatore lineare, che gioca nell'uno contro uno, Soulé è più tecnico e rifinisce l'azione».
Sulla possibilità, invece, di chiudere la stagione senza trofei, l'allenatore bianconero non ha dubbi: «Stagione da zero titoli? Lo vedremo alla fine, intanto siamo lì su tutti i fronti e non è poco. Per ora siamo dentro alla Coppa Italia, alla Champions e abbiamo l'obiettivo di essere fra le prime quattro. Vedremo cosa riusciamo a portare a casa».

Allegri conferma la sua soddisfazione rispetto alle ultime prestazioni: «La squadra sta facendo le sue prestazioni migliori, dobbiamo però ancora giocare meglio nella gestione, nel possesso palla. Contro il Villarreal abbiamo avuto giocate frettolose, cedendo il possesso: in quel caso bisogna essere più sereni. Il Villarreal invogliava ad attaccare la linea, questo è il suo gioco e Vlahovic ha giocato meno palloni. Sono felice però di come sta lavorando e come sta facendo in partita».

A proposito della partita di Champions, il mister ha visto importanti progressi: «La squadra ha fatto un passaggio in avanti molto buono nel capire come colpire gli avversari nei loro punti deboli. Quando si gioca ad alti livelli non bisogna dare la possibilità all'avversario di rientrare in partita e martedì è successo».


JUVENTUS-SAMPDORIA: LA CONFERENZA STAMPA DI MASSIMILIANO ALLEGRI

 

Alla vigilia del delicato match casalingo contro la Sampdoria, Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa. La partita di domani potrebbe segnare un passo decisivo nella crescita della nuova Juventus e confermare quanto di buono visto a La Spezia.

La prima notizia importante è l'assenza di Rabiot, nemmeno convocato in seguito a un colpo alla caviglia che ha impedito al francese di allenarsi. Inoltre, Allegri ha confermato il debutto stagionale di Mattia Perin tra i pali e non ha escluso un inserimento dall'inizio di Bernardeschi

Il mister ha poi aggiunto che la concentrazione deve essere tutta per la partita di domani, molto importante anche in vista della Champions League, ma soprattutto per cominciare a dare continuità alla squadra.


Riguardo, invece, a una possibile rimonta, Allegri ha gettato acqua sul fuoco: "Abbiamo perso molti punti, dobbiamo fare il nostro percorso senza guardare la classifica. Diamo continuità, a novembre vedremo dove siamo, sarà una sfida stimolante". 

Alla domanda sui tanti gol incassati nelle partite giocate fino a ora, l'allenatore bianconero ha spiegato che "il lavoro che facciamo è sempre tanto, sono sicuro che miglioreremo da questo punto di vista, difendiamo in modo ordinato".

Allegri ha fatto il punto sulla condizione della squadra, indicando quali sono i punti da migliorare: "I nostri cali non sono stati fisici, ma tecnici, regalando palloni gratuiti. Cosa ci manca? Intanto i risultati, perché quando si vince l'autostima sale, si lavora meglio".

Infine, si è soffermato sulle critiche ricevute dopo la falsa partenza della Juventus: "Io sono tornato qua per aiutare una società a cui sono molto legato, per aiutare a tornare a vincere. Le critiche mi piacciono, la nostra situazione è una sfida, e amo le sfide. Con calma, ci arriveremo". 

La partita verrà trasmessa in diretta da DAZN e da SKY e prenderà il via alle 12.30. L'arbitro sarà Giovanni Ayroldi di Molfetta, coadiuvato da Di Vuolo e Lombardi e da Daniele Orsato al VAR.


SPEZIA-JUVENTUS: LA CONFERENZA STAMPA DI MASSIMILIANO ALLEGRI


Alla vigilia del turno infrasettimanale che vede la Juventus impegnata a La Spezia, Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa.

Inevitabili le domande sul delicato momento dei bianconeri e sul pareggio casalingo contro il Milan, in seguito al quale c'è stata qualche scintilla negli spogliatoi, tra cui quella che ha visto protagonisti Szczesny e Rabiot e sulla quale Allegri ha cercato di fare chiarezza: "Sono cose normali nello spogliatoio, non vuol dire che ci sia tensione all'interno della squadra. La prossima volta faremo meglio. Il calcio è fatto di dettagli".

Rispondendo alla prima domanda, il mister ha confermato il turn over già programmato e ha annunciato la partenza tra i titolari di de Ligt e di Chiesa, al centro di diverse polemiche. Inoltre, ha annunciato il recupero di Morata, il quale, comunque, dovrebbe partire dalla panchina lasciando spazio a Kean e il forfait di Chiellini colpito da un attacco influenzale.

Su Chiesa, il mister ha aggiunto che ha "delle qualità straordinarie, cioè il puntare e il tirare. Ma deve metterci poi anche lo smarcamento, lo smarcamento senza palla, il non giocare tutte le palle a cento all'ora. Ma questo fa parte della crescita. Deve capire di gestirsi per novanta minuti, quando bisogna accelerare e quando frenare".


Poi si è soffermato su quanto sia importante che ogni giocatore dia sempre il meglio, a prescindere dal fatto che parta titolare o no: "Chi va in panchina deve essere determinante quando entra, come approccio alla partita. È un discorso che vale per tutti e sempre".

Stuzzicato dalle domande dei giornalisti, Allegri ha cercato di trovare una spiegazione ai vistosi cali avvenuti nei secondi tempi delle partite, adducendoli alla poca lucidità che, in certi frangenti, colpisce la squadra.

Infine, ha spiegato il suo approccio per far crescere la Juventus, partita dopo partita: "Non serve martellare i giocatori. Serve capire cosa fare per crescere. Stiamo lavorando insieme per arrivare a obiettivi importanti, sia a livello di risultati di squadra che di crescita personale". 

Spezia-Juventus verrà trasmessa su DAZN domani 22 settembre alle 18.30.