domenica 28 novembre 2021

CHIESA FUORI OLTRE UN MESE, McKENNIE MENO GRAVE


Dopo essere usciti per infortunio nella partita di ieri contro l'Atalanta, stamattina Federico Chiesa e Weston McKennie si sono sottoposti agli esami diagnostici presso il JMedical.

Per l'ex viola, purtroppo, non sono arrivate buone notizie, perché come recita il comunicato ufficiale della Juventus "Federico Chiesa questa mattina è stato sottoposto presso il JMedical ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia sinistraIl suo rientro è previsto dopo la sosta natalizia".


Un'ennesima tegola che non ci voleva per i bianconeri che, già in grosse difficoltà, dovranno fare a meno di uno dei migliori calciatori a disposizione di Allegri.

Notizie meno brutte per McKennie, per cui sono state escluse "lesioni capsulo legamentose del ginocchio destro. Le sue condizioni verranno monitorate quotidianamente".

Visti i precedenti, è probabile che l'americano rimarrà fermo almeno una settimana, in attesa che possa recuperare completamente dall'infortunio, per cui il già malandato centrocampo bianconero è sempre più in emergenza.

Già martedì sera, la Juventus è attesa al riscatto in Campionato, nella trasferta a Salerno contro la Salernitana, tra tante incognite e la sensazione di una squadra allo sbando.


SPROFONDO JUVE: UNA RESTAURAZIONE FALLITA?

 

Con la sconfitta contro l'Atalanta, in una partita fondamentale per rilanciare la Juventus in Campionato, è calato il sipario sulle speranze di scudetto o di qualificazione in Champions per l'anno prossimo.

Rimangono in ballo ancora diversi trofei, tra cui la Champions League stessa, ma da quanto visto fino a oggi le aspettative non possono essere rosee, anzi. Non solo, infatti, sono arrivate due brutte sconfitte consecutive, ma non si sono visti progressi che possano lasciare qualche speranza per il futuro.

Ieri è stata la conferma che la restaurazione provata da Agnelli, richiamando Massimiliano Allegri alla guida della squadra per rinverdire i successi passati sta fallendo miseramente. È vero, i bilanci si stilano a fine stagione, ma a dicembre la situazione è davvero deprimente e preoccupante.

La squadra scende in campo senza idee, senza gioco, senza coraggio e voglia di vincere. Tutto è lasciato all'improvvisazione dei singoli che, ogni tanto, mascherano i limiti evidenti della Juventus. Una giocata di Dybala, un'accelerazione di Chiesa, un guizzo di Morata non bastano a fare dei bianconeri una squadra, anzi.


Dopo ogni sconfitta, Allegri continua a trincerarsi dietro parole ormai stucchevoli e surreali, sottolineando, appena ne ha la possibilità, i limiti della sua squadra. Eppure, sembra incapace di cambiare le cose. 

Le abilità di un allenatore si vedono proprio quando si ha a che fare con una rosa da costruire e da trasformare in squadra. E, fino a oggi, Allegri non solo ha fallito, ma ha penalizzato coloro che la scorsa stagione avevano trascinato la Juventus alla vittoria di due trofei.

Giocatori come Federico Chiesa, Matthijs de Ligt, Dejan Kulusevski sono diventati irriconoscibili, quest'ultimo, addirittura, è ormai disperso in panchina. Alcuni giocano fuori ruolo, altri scendono in campo nonostante evidenti limiti

D'altronde, Allegri non è mai stato un allenatore in grado di ricostruire, alla sua prima esperienza alla Juve era arrivato prendendo in mano una squadra già plasmata da Conte e trasformata in un gruppo vincente. 


Fatta eccezione per la partenza di Ronaldo e l'arrivo di Locatelli, la rosa è quella che la scorsa stagione ha vinto due trofei, eppure sembra un'altra squadra, sembrano calciatori che non hanno mai giocato insieme. 

Il malessere è profondo, sia tra i giocatori sia tra i tifosi e come primo bilancio della stagione c'è da salvare soltanto la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Tuttavia, per quanto visto a Londra contro il Chelsea, non ci sono motivi per pensare che la Juventus possa fare meglio delle ultime due stagioni.

Ad Allegri lasciamo il beneficio del dubbio, ma da qui in avanti nulla verrà perdonato, perché nessun tifoso della Juve si merita questa squadra, si merita questi giocatori, si merita questo allenatore e si merita una società allo sbando. 


(Marcello Gagliani Caputo)


sabato 27 novembre 2021

JUVENTUS-ATALANTA 0-1: COMMENTO E PAGELLE

 
Mentre sui giornali e sul web impazza la notizia delle indagini sulle plusvalenze ottenute dalla Juventus in questi ultimi anni, i bianconeri hanno affrontato una delle partite più importanti e delicate di questo difficile momento.

Dopo la brutta figura rimediata a Londra contro il Chelsea, la Juventus era chiamata alla riscossa contro l'Atalanta di Gasperini. L'imperativo era vincere per accorciare sul quarto posto e rimanere in scia delle prime in classifica e, invece, i bianconeri hanno perso di nuovo.

Per affrontare la partita, Allegri si è affidato, ancora una volta, ai soliti noti, senza una mezza idea innovativa o coraggiosa e, infatti, nel primo tempo l'Atalanta ha fatto ciò che ha voluto.

La Juventus è stata sempre bassa, Morata ha fatto, praticamente, il regista a centrocampo, Dybala ha difeso fino alla bandierina del calcio d'angolo, Chiesa è stato impalpabile, così la palla raramente è arrivata nell'area di rigore bergamasca ed è andata, molto più spesso, all'indietro

Proprio dall'ennesimo appoggio all'indietro è, infatti, arrivato il gol dell'Atalanta, abile a sfruttare tutti i limiti di una Juventus confusa, senza identità, senza gioco e senza punti di riferimento. 


Nel secondo tempo, la partita non è cambiata e nemmeno l'atteggiamento della Juventus, sempre più frenetica e imprecisa. I giocatori sono sembrati annebbiati e preda dell'ansia, non si è vista un'idea nemmeno a tirarla fuori con le pinze, tutto è stato lasciato all'improvvisazione dei singoli. 

Chi pensava che la debacle di Londra in Champions League fosse soltanto un episodio, ha preso un granchio grosso così. La Juventus è allo sbando, Allegri è il primo a non raccapezzarsi e Agnelli, diciamolo, poteva anche chiedere aiuto a qualcun altro. 

Il tempo è ormai scaduto, serve un vero atto di forza, perché noi tifosi non ci meritiamo questa Juve, non ci meritiamo questi giocatori, non ci meritiamo una società allo sbando. 


PAGELLE:

Szczesny 6: Non fa molto, perché l'Atalanta, soprattutto nel secondo tempo, prova ad amministrare il vantaggio. 

Cuadrado 5.5: La sua fantasia in avanti è spesso risultata decisiva per la Juventus, ora, costretto a giocare in difesa, diventa un'arma a salve. 

Bonucci 5: Anche per lui, un vero condottiero, una serata piena di affanno e di errori. 

De Ligt 5: Perde il match fisico contro Zapata e soffre più del solito, commettendo diverse disattenzioni. 

Alex Sandro 4: Passa la palla soltanto all'indietro, mai capace di puntare l'avversario o coraggioso ad affondare. 

Chiesa 5: Per larga parte del primo tempo è un ectoplasma e non riceve quasi mai la palla. Un lontanissimo parente del giocatore decisivo della scorsa stagione, sempre più penalizzato da un gioco involuto, troppo difensivo e poco coraggioso. Rimane negli spogliatoi per un infortunio. Dal 46' Bernardeschi 5.5: Ha il merito di metterci coraggio, provando a vivacizzare la manovra, ma si perde nelle sue giocate spesso inconcludenti.

Locatelli 6: Anche stavolta, come in altre partite, prova a fare l'uomo a tuttocampo, giocando sia davanti alla difesa che più avanti, ma è sempre troppo solo. 

McKennie 5.5: Ci mette la solita grinta, ma anche lui viene risucchiato inevitabilmente dall'inettitudine di una squadra incapace di giocare in modo organizzato. Esce anche lui per infortunio. Dal 64' Kean 5.5: Come per Morata, nemmeno a lui arrivano palloni da buttare dentro, nonostante corra tanto e si faccia vedere.

Rabiot 4.5: Paradossalmente è lo juventino che va più vicino al gol con un tiro da appena fuori area, ma per larghi momenti della partita nessuno si accorge che sia in campo. 

Dybala 6: Si impegna a cercare di dare un senso alla manovra d'attacco della Juventus, ma non può fare miracoli, costretto, troppo spesso, a ripiegare fino alla propria area di rigore. Colpisce la traversa su punizione nel recupero.

Morata 5: Altra prova generosa ma senza tiri in porta, ormai il centravanti passa più tempo a centrocampo che nell'area avversaria. Sarà solo colpa sua? Dall'84' Kaio Jorge SV: Allegri continua a umiliarlo facendogli giocare soltanto brevi spezzoni di partita.

Allegri 4: Chi continua, ottusamente, a difenderlo vuole il male della Juventus.  


(Marcello Gagliani Caputo)


venerdì 26 novembre 2021

JUVENTUS-ATALANTA: LA CONFERENZA STAMPA DI MASSIMILIANO ALLEGRI

 

Alla vigilia della delicatissima sfida contro l'Atalanta, Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa della vigilia.

Per prima cosa, l'allenatore bianconero ha fatto chiarezza sulla situazione in infermeria che, lentamente, si sta svuotando: "Chiellini e Bernardeschi saranno a disposizione domani, De Sciglio sarà a disposizione martedì, Ramsey è ancora indisponibile. Dybala è in buone condizioni e credo che domani partirà dall'inizio. In questo momento si va avanti con la difesa a quattro".

Il mister è tornato a parlare della debacle di Londra in Champions League contro il Chelsea: "La squadra dopo una partita importante come quella contro la Lazio è arrivata a Londra e dopo un buon primo tempo si è sciolta, ma la partita da vincere, quella a Torino contro i campioni d'Europa, l'abbiamo vinta".


Riguardo il match contro l'Atalanta, decisivo per far rientrare la Juventus in corsa per il quarto posto, Allegri ha specificato che "le squadre di Gasperini giocano uomo a uomo a tutto campo, quindi è importante che il centravanti diventi il regista della squadra. Ci attende una grande sfida domani, poi dovremo affrontare bene le gare successive".

Sulle prestazioni altalenanti di Federico Chiesa, il mister ha detto che "con la Lazio ha fatto una buona partita, l'altra sera è stata una gara diversa, ma ha fatto buone cose anche a Londra. Tecnicamente è un giocatore di altissimo livello, la sua posizione è definita".

I dubbi di formazione sono ancora tanti, perciò l'allenatore non si è sbilanciato: "Non so la formazione che manderò in campo domani, ma sono contento di Arthur che è un professionista serio, ha entusiasmo e si mette sempre a disposizione della squadra. Questa è la cosa più importante".


Allegri dice la sua anche sul valore attuale della Juventus, dopo le diverse voci di mercato che si stanno susseguendo in questi giorni: "Siamo una squadra composta da giocatori di ottima qualità. Dobbiamo fare un percorso di crescita generale per migliorare i singoli giocatori e la squadra".

Un pensiero anche sul suo ritorno sulla panchina bianconera: "Il Presidente mi ha chiesto di tornare alla Juventus e collaborare con la società per far tornare la Juventus sostenibile ottenendo risultati. Ci metteremo tutto l'impegno perché questo succeda, la squadra ha bisogno di lavorare e ci vuole pazienza".

Infine, il mister esprime la sua idea su ciò che aspetta la Juventus: "Serve serenità per continuare a lavorare, la squadra è ottima. Abbiamo segnato meno gol di quelli che abbiamo nelle gambe fin qui e i numeri lo dimostrano. Il calcio si è evoluto, ma dalla differenza reti non si scappa: così si vincono i Campionati".