lunedì 21 marzo 2022

JUVENTUS-DYBALA AI TITOLI DI CODA: L'ARGENTINO LASCERA' TORINO A GIUGNO

 
C'era molta attesa per l'incontro di stamattina tra la dirigenza della Juventus e l'entourage di Paulo Dybala, al centro del quale c'era il possibile rinnovo di contratto dell'argentino.

Ebbene, secondo quanto riportato da Sky Sport, l'accordo non sarebbe stato trovato e, dunque, il numero 10 bianconero lascerà Torino il prossimo giugno. Già l'uscita dal campo di ieri, contro la Salernitana, sapeva tanto di addio e oggi pare sia arrivata la conferma. 

Dopo mesi di trattative, rinvii e polemiche, la telenovela è giunta al suo termine, ma non si è certo trattato di un lieto fine. Dopo sette stagioni, Dybala e la Juventus si separano nel peggior modo possibile, visto che la società neppure potrà incassare il prezzo del cartellino.


Si tratta di un addio che in pochi avrebbero previsto e che, soprattutto durante questa stagione, ha sollevato polemiche e discussioni. Dall'arrivo di Cristiano Ronaldo, infatti, l'argentino non è stato più lo stesso, il suo rendimento è calato progressivamente e gli infortuni lo hanno perseguitato.

Sia con Sarri che, poi, con Pirlo, le sue prestazioni sono state altalenanti, come una lampadina che si accende e si spegne di continuo. Probabilmente, l'argentino si è sentito "tradito" dalla scelta della società di puntare sul portoghese e ha perso, progressivamente, fiducia e motivazioni

Il nuovo ruolo di "tuttocampista" disegnatogli da Allegri lo ha rimesso in discussione e ne ha evidenziato i limiti caratteriali, facendolo tornare a essere un giocatore come gli altri e non il campione ammirato in coppia con Higuain. 

Tutti fattori che hanno pesato come macigni nella decisione della Juventus, la quale gli avrebbe proposto un contratto che prevedeva una parte fissa addirittura inferiore a quella attuale, ma che, bonus compresi, avrebbe permesso a Dybala di raggiungere i fatidici 10 milioni netti a stagione.


Un epilogo figlio di tanti dettagli e piccoli fallimenti (come la finale di Cardiff) che non hanno fatto mai sbocciare del tutto l'amore tra l'argentino e l'universo Juventus. Lo stesso acquisto di Ronaldo, all'indomani di una delle migliori stagioni giocate da Dybala, può essere considerato come una bocciatura per lui (e per Higuain), ma, come abbiamo visto, i risultati non hanno, comunque, dato i frutti sperati, anzi. 

Arrivato a Torino appena ventunenne, alla Juventus Dybala è cresciuto e diventato uomo, ma salvo qualche acuto, non è mai riuscito a dare ciò che tutti si aspettavano da lui, da un vero numero 10. I confronti con Messi, le responsabilità troppo pesanti, gli acciacchi fisici, il gioco sparagnino di Allegri lo hanno limitato e gli hanno impedito di pesare realmente nell'economia della squadra. 

Tuttavia, proprio ieri l'argentino ha avuto l'occasione di entrare nella storia della Juventus, facendo la sua comparsa nella top 10 dei migliori marcatori juventini, a sole due lunghezze da Roberto Baggio, un altro campione mandato via tra le proteste di molti tifosi e che poi ha vissuto una seconda giovinezza lontano da Torino.

I giocatori vanno, la Juve resta, si dice sempre, ma quanto fa male ogni volta veder partire un campione?


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