JUVENTUS-ROMA, ALLEGRI: «SOLO I RISULTATI DIRANNO SE SIAMO PIU' FORTI»

 
Alla vigilia dell'importante sfida casalinga contro la Roma, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha tenuto la consueta conferenza stampa di presentazione, in cui ha parlato di «una bella partita e una bella serata di sport. Siamo solo alla terza giornata, c’è solo da migliorare la condizione e la gestione della partita. Bisogna rimanere sereni e tranquilli, in una partita non si decide il campionato. Ci sarà bisogno dei tifosi, che col Sassuolo sono stati straordinari. Ci saranno domani momenti di difficoltà contro una Roma forte. Ci vorrà aiuto da parte di tutti».

A chi gli ha chiesto se, dopo il mercato, la Juventus è diventata più forte della scorsa stagione, il mister ha risposto che «solo i risultati diranno se è più forte. Per essere più forte, la Juve deve migliorare la posizione, che è il minimo. Detto questo, Paredes non è ancora arrivato, non so se arriverà, bisogna concentrarsi sulla partita di domani che è la cosa più importante. Su Milik sono molto contento, è stata fatta una scelta importante, è un giocatore che ha dei numeri impressionanti. Potenzia l’attacco. Come caratteristiche gli piace più venire incontro piuttosto che dare la profondità, per questo potrebbe giocare con Vlahovic. Aspettiamo il nulla osta a livello burocratico, a livello di visite tutto a posto, spero arrivi nel pomeriggio così domani sarà a disposizione».

A proposito del centravanti serbo, Allegri si è soffermato anche sulla sua prestazione contro la Sampdoria, in cui si è spesso trovato isolato e poco servito dai compagni: «Se toccasse un pallone e facesse un gol sarei contento. Con la Sampdoria abbiamo fatto un brutto primo tempo, è appurato l’ho visto anche io, però le partite di calcio durano 95 minuti. La cosa che mi ha fatto arrabbiare è che nel secondo tempo la partita dovevamo azzannarla perché loro erano in difficoltà: non abbiamo sfruttate le occasioni, è stato annullato un gol per poco».


Qualche parola anche sulla prestazione della coppia centrale Rugani-Bremer che, con tutta probabilità, verrà riproposta domani, ma che a Genova non sempre è stata convincente. Secondo il mister il brasiliano «non ha avuto difficoltà, ha mancato un intervento su una palla in diagonale. Di lettura, rimbalzo falso della palla. Però sta facendo molto bene». Rugani, invece, «ha fatto una buona partita, le sue caratteristiche migliori sono la fase difensiva. Daniele è affidabile, so il valore che ha e quando fa quelle prestazioni sono contento».

Riguardo la formazione che scenderà in campo contro la Roma, l'allenatore bianconero ha specificato che Bonucci «non sarà convocato perché non sta ancora bene. Ieri si è allenato con la squadra, stamattina non sentiva bene la gamba, se la sentiva un po’ strana. I giocatori devono essere a disposizione quando stanno bene. Leo è un giocatore talmente importante che abbiamo una partita ogni tre giorni quindi abbiamo bisogno di recuperare tutti».

Sul recupero degli infortunati, il mister ha detto che Di Maria «si è allenato parzialmente in gruppo, l’obiettivo è portarlo a Firenze. Se tutto dovesse andare bene sarà a disposizione con lo Spezia ma sarà molto difficile». Szczesny, invece, è recuperato, mentre Kaio Jorge «ha avuto un problema serio» e Chiesa «è sulla via del recupero ma non sappiamo quando tornerà».

Qualche parola anche sul ritorno, da avversario, di Paulo Dybala a Torino: «Con Paulo abbiamo passato anni straordinari: alla Juventus è cresciuto, è diventato il giocatore che è. Ha fatto tanti gol, ha fatto dei bellissimi gol, con le sue giocate ha fatto divertire pubblico, tifosi e me, perché io ammiro le giocate singole dei giocatori. Domani lo troviamo da avversario, è un piacere rivederlo».


Ancora incerta, invece, la convocazione del nuovo arrivato Milik: «Visto che non ho ancora deciso la formazione, magari lo faccio allenare dall’inizio. Mi è balenata un’idea così quando stavo tornando nello spogliatoio. Vediamo, undici li facciamo giocare altrimenti ci squalificano».

Un commento sul sorteggio di Champions che ha visto la Juventus finire nel girone insieme al PSG: «In Champions sono partite difficili. Il PSG è l’avversario più forte in Europa, sarà bello giocare questo doppio scontro. Il passaggio del turno passa nel doppio confronto col Benfica, ma sono tutte partite difficili. In Europa è difficile che ci siano partite facili».

Infine, una riflessione sul lavoro svolto fino a ora e sul valore della nuova rosa dopo i diversi interventi sul mercato: «Finiamo il mercato e vediamo chi abbiamo a disposizione. C’è un buono spirito e voglia di arrivare agli obiettivi. Giuste le critiche dopo il primo tempo di Genova, ma di questo dobbiamo fare scudo. Dopo quel primo tempo, ripeto, dovevamo portare a casa la partita. Dobbiamo rimanere sereni e non andare in frustrazione».


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