martedì 22 febbraio 2022

VILLAREAL-JUVENTUS 1-1: COMMENTO E PAGELLE

Dopo tanta attesa, è tornata la Champions League, con la Juventus impegnata nell'andata degli ottavi di finale contro gli spagnoli del Villareal.

La squadra di Allegri è arrivata all'appuntamento falcidiata dagli infortuni e senza alcuni dei suoi migliori giocatori, tra cui Dybala, Chiesa e Chiellini.

Per l'occasione, il mister ha schierato una formazione più prudente rispetto alle ultime uscite, tornando al 4-4-2 e lasciando in panchina il nuovo arrivato Denis Zakaria per dare spazio a Rabiot, al fianco di Locatelli e McKennie.

Pronti, via e subito vantaggio della Juve con Vlahovic che, alla prima palla toccata in Champions, la mette all'angolino dopo una pregevole giocata. Come avvenuto in Campionato, il serbo non si è fatto attendere e ha segnato all'esordio.

Il gol subito dopo nemmeno un minuto ha stordito il Villareal che ha faticato a riprendersi e ha spento l'entusiasmo del pubblico. In questo modo, i bianconeri hanno provato a gestire la partita nel loro modo preferito, ovvero in contenimento e contropiede.

Tuttavia, gli spagnoli non ci hanno messo molto a tornare a spingere e sono andati vicinissimi al pareggio dopo nemmeno un quarto d'ora, fermati solo dal palo

Nonostante il pericolo, la Juventus non si è scomposta e ha mantenuto equilibrio e tranquillità. Ha alternato momenti di sofferenza ad altri di aggressione e controllo palla, ma non è riuscita a piazzare la zampata letale del raddoppio.

I bianconeri hanno giocato un primo tempo solido, di quelli "seri" come direbbe Allegri. Dopo il vantaggio, hanno controllato abbastanza agevolmente le folate del Villareal, ma hanno forse peccato di poca cattiveria in avanti. 

Gli spagnoli, infatti, hanno dato la sensazione di non essere molto attenti in difesa e hanno lasciato diversi spazi. Probabilmente, con un po' più di coraggio e con un Vlahovic meno isolato, si sarebbe potuta chiudere la partita già dopo i primi 45 minuti.


Nella ripresa, la Juventus ha potuto continuare nella sua gestione, complice anche un Villareal poco aggressivo, ma è sempre stata troppo lenta nel capovolgere l'azione. 

L'ordine e la disciplina della squadra poteva essere sconvolto soltanto da un errore individuale e, infatti, ci ha pensato il solito Rabiot (con la complicità di de Ligt) che ha lasciato via libera al pareggio degli spagnoli.

Dopo il gol del Villareal, la Juventus si è smarrita e ha perso lucidità, incapace di reagire e di riprendere il comando delle operazioni. Dal canto loro, gli spagnoli hanno ripreso vigore e l'hanno messa anche sul piano fisico.

Tuttavia, ciò che ha preoccupato di più è che, nemmeno dopo aver subito il pareggio, la Juventus ha cambiato il modo di giocare. I centrocampisti non hanno mai appoggiato gli attaccanti e anche i contropiede più interessanti non hanno avuto chance di sviluppo.

Campionato o Champions che sia, la Juventus continua a mostrare i suoi limiti nel chiudere le partite. Se prima, la colpa poteva essere dell'assenza di un vero centravanti, oggi non è più così.

Ancora una volta, la squadra ha mancato di cattiveria e di cinismo. Soprattutto nel primo tempo, la partita poteva essere chiusa, ma l'atteggiamento è stato sempre quello di aspettare, nell'attesa non si sa di cosa. 

Se fino all'anno scorso, un 1-1 in trasferta poteva essere prezioso, da quest'anno vale poco, ovvero come non aver nemmeno giocato la partita. Aveva ragione Allegri, la qualificazione si deciderà al ritorno.



PAGELLE:

Szczesny 6: Non corre particolari pericoli e quando è chiamato in causa, se la sbriga con tranquillità. Purtroppo non può fare nulla sul gol del Villareal.

De Sciglio 5.5: Soffre per tutta la partita e, nel secondo tempo, perde un paio di palloni potenzialmente sanguinosi. Esce colpito dai crampi. Dall'86' Pellegrini: SV

Danilo 6: Gioca prima da centrale e poi, con l'uscita di Alex Sandro, torna nel suo ruolo, dando il solito contributo solido e generoso.

De Ligt 6.5: Ha confermato di essere in un momento ottimo, chiudendo ogni spazio e anticipando sempre gli avversari. Si infuria, giustamente, in occasione dell'1-1 del Villareal.

Alex Sandro 6: Non gioca male, ma esce a fine primo tempo per motivi precauzionali, dopo aver accusato qualche fastidio fisico. Dal 46' Bonucci 6.5: Il suo ingresso dà maggiore solidità alla difesa e un aiuto alla fase di impostazione. 

Locatelli 6.5: Nel primo tempo regala alcuni palloni deliziosi e si fa sempre trovare pronto davanti alla difesa, nel secondo soffre quando il Villareal alza la pressione. Dal 70' Arthur 5.5: Rischia di combinare la frittata in un paio di occasioni, non entra mai nel vivo dell'azione. 

Rabiot 5: Fino alla fatale disattenzione costata il gol, aveva giocato una partita discreta e di sostanza. A volte, era addirittura andato a coprire i difensori centrali, ma l'ingenuità sulla rete degli spagnoli è stata davvero imperdonabile. 

McKennie 6.5: È un costante pericolo per la difesa avversaria, l'unico centrocampista a dare appoggio agli attaccanti. Dall'80' Zakaria: SV

Cuadrado 6: Gioca più da difensore aggiunto che da ala, ma almeno dà segni di risveglio. 

Vlahovic 7: Straordinario nell'occasione del gol, gioca l'ormai consueta partita facendo a sportellate con i difensori avversari e mai supportato dal resto della squadra.

Morata 6: Corre e insegue gli avversari dappertutto, così, quando gli capita di arrivare davanti alla porta avversaria, deve avere la vista annebbiata. 

Allegri 5: Poteva sicuramente gestre meglio il secondo tempo, ridisegnando la squadra in modo tale che non si facesse schiacciare dagli avversari e fosse più propositiva, ma ha sempre bisogno della scossa, ovvero del gol degli avversari. 


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