lunedì 10 gennaio 2022

COME CAMBIA (SE CAMBIA) IL MERCATO DELLA JUVENTUS DOPO L'INFORTUNIO DI CHIESA

 
La notizia del grave infortunio di Federico Chiesa, per il quale la stagione si chiude così, ha riacceso i riflettori sul mercato della Juventus.

Fino a oggi, i dirigenti hanno fatto chiaramente capire che verranno prese in considerazione soltanto occasioni particolarmente vantaggiose, ma ora, senza più il numero 22, qualcosa potrebbe cambiare.

Innanzitutto, Kulusevski che, fino a qualche settimana fa, era uno dei possibili partenti, verrà, con tutta probabilità, tolto dal mercato proprio per ovviare all'assenza di Chiesa. È lui, infatti, il sostituto più naturale dell'ex viola e già quanto visto ieri a Roma potrebbe aiutarlo a riconquistare fiducia.


Tuttavia, è impossibile non tornare sull'argomento attaccanti. Anche nel match dell'Olimpico, Chiesa, insieme a Dybala, sono stati gli unici due calciatori in grado di portare dei pericoli alla porta avversaria e la carta Kean al posto di Morata è stato un fallimento.

A questo punto bisogna capire se la dirigenza e l'allenatore della Juventus si accontenteranno di promuovere Kulusevski titolare e accorciare, ancora di più, la rosa della squadra, oppure vorranno apportare qualche correttivo in corsa.

Dato per scontato che centrocampo e attacco avrebbero bisogno di un minimo restyling, resta da capire quali siano le prospettive della dirigenza. Una Juve senza Chiesa sarà sempre una squadra menomata e considerando le condizioni di Dybala, spesso alle prese con qualche acciacco, non prendere nessuno potrebbe essere un pericoloso boomerang.

Bisogna considerare, infatti, che in questo momento la Juventus è in corsa su tre fronti, ovvero Campionato, Champions League e Coppa Italia. Possibile che si voglia affrontare tutti questi impegni con una rosa risicata e priva di una delle sue punte di diamante?


D'altronde, non bisogna neppure cadere nel tranello di "comprare per comprare", come avvenuto anni fa con gli acquisti invernali di Candreva o Anelka, ma ragionare se ci sia, davvero, qualche giocatore in grado di dare un valore aggiunto alla squadra. 

L'unica cosa certa è che l'assenza di Chiesa penalizzerà un attacco che già spara a salve e tutto non può essere messo sulle spalle di Dybala. A meno di improvvisi exploit di Morata o di Kean (per non considerare Kaio Jorge), i mesi che ci aspettano non saranno facili né, tanto bene, prevedibili

Ci sono ancora una ventina di giorni disponibili per piazzare qualche colpo di mercato e sono certo che sia Allegri che la dirigenza stiano, fin da oggi, studiando un piano per non far sentire la mancanza di Chiesa.

La domanda, piuttosto, è un'altra: saranno ancora convinti che la rosa attuale dei bianconeri sia all'altezza degli appuntamenti che ci aspettano?


(Marcello Gagliani Caputo)


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