sabato 26 febbraio 2022

EMPOLI-JUVENTUS 2-3: COMMENTO E PAGELLE

 
Per la 27ma giornata di Serie A, la Juventus è scesa in campo allo stadio Carlo Castellani di Empoli con l'obiettivo di vincere per rafforzare il quarto posto in classifica e accorciare sulle squadre in vetta.

Allegri ha mandato in campo una formazione inedita, sia a causa dei tanti infortuni sia per dare un turno di riposo a qualche giocatore. In avanti, in particolare, l'allenatore bianconero ha concesso una chance a Moise Kean, lasciando Morata in panchina.

Dopo tre pareggi consecutivi, tra Campionato e Champions League, c'era attesa per questa partita, utile e preziosa per cambiare marcia alla stagione e rilanciare gli obiettivi dei bianconeri. 

Nel primo tempo, la Juventus ha giocato a folate, molto imprecisa e con pochissime idee. Nonostante alcune buone occasioni, la squadra non è quasi mai riuscita a costruire un'azione manovrata e si è spesso affidata a lanci lunghi.

Non è un caso, dunque, che alla prima azione impostata con costrutto e intelligenza, i bianconeri sono andati in vantaggio grazie a Kean. Tuttavia, forse perché sorpresi anche loro dal vantaggio, i giocatori di Allegri non ci hanno messo molto a far pareggiare gli avversari, facendosi un pisolino dentro l'area di rigore.

A dimostrazione dell'assenza di un gioco di squadra e con la complicità di un Empoli frenetico e disattento, ci è voluta un'altra giocata personale di Vlahovic per riportare avanti i bianconeri. 

Nonostante il vantaggio alla fine del primo tempo, si sono visti pochi progressi e poche idee, ma soprattutto una squadra confusa, imprecisa e spesso incapace di mettere insieme tre passaggi consecutivi. 


Nel secondo tempo, l'atteggiamento delle due compagini non è cambiato, con l'Empoli sempre vivace ma troppo caotico e la Juventus bassa e in attesa di poter ripartire in contropiede.

Il ritmo del match non è mai stato alto e le due squadre si sono affrontate soprattutto a centrocampo, alternando momenti di lotta a confusione degna di un campo di periferia

La Juventus ha approfittato degli evidenti limiti dell'Empoli e ha affondato il colpo decisivo con un contropiede da manuale che ha portato alla prima doppietta in bianconero per Dusan Vlahovic

Sull'1-3, i bianconeri si sono rilassati troppo e, come di consueto, il baricentro si è abbassato. La conseguenza è stata il gol del 2-3 dell'Empoli, complice anche uno Szczesny poco attento. 

Anche stasera la Juventus ha fatto vedere che quando decide di giocare e di metterci voglia e coraggio, riesce a comandare la partita e a costruire azioni molto interessanti. Il problema è che, nei 90 minuti, ciò avviene col contagocce, perché per il resto del tempo si vede solo approssimazione e pigrizia

Dopo la vittoria di stasera, è arrivata la conferma che la stagione è ancora apertissima, checché ne dica Allegri. Tuttavia, c'è anche il rimpianto (e la certezza) di aver visto, finora, una squadra molto diversa da quella che sarebbe potuta essere. 

Prendiamoci tre punti preziosissimi per classifica e morale e tappiamoci il naso (o copriamoci gli occhi). Al momento, questa Juventus è l'anticalcio




PAGELLE:

Szczesny 5.5: Dopo una partita abbastanza sicura e tranquilla, commette uno dei suoi errori di superficialità sul 2-3 dell'Empoli, riaprendo la partita e mandando in sofferenza i compagni. 

Danilo 6: Gioca una partita di sola copertura, attenta e diligente, facendosi vedere in avanti soltanto in occasione dei calci piazzati. 

Bonucci 6: Ogni tanto va in difficoltà, gioca anche lui tra luci e ombre, un po' come tutta la squadra. In difesa, stasera si poteva fare sicuramente di meglio, soprattutto sui calci piazzati.

De Ligt 6: Prestazione molto simile a quella del compagno di reparto, ogni tanto si assenta, altre volte fa sentire la sua fisicità. In generale, sia lui che Bonucci soffrono più del dovuto. 

Pellegrini 5.5: Stranamente poco propositivo, commette anche qualche ingenuità di troppo.

Arthur 6: Dopo un primo tempo in ombra, accanto a Locatelli ha più spazio per impostare la manovra e gioca meglio. 

Zakaria 6: Dopo aver giocato una mezz'ora con qualche luce e un po' di ombre, si aggiunge alla lunghissima lista degli infortunati. Dal 35' Locatelli 6.5: Insieme ad Arthur, il centrocampo bianconero gira meglio e la manovra ne guadagna in qualità. 

Rabiot 5.5: Ha il merito di servire l'assist a Kean in occasione del primo gol, ma per il resto non fornisce le adeguate garanzie, né a centrocampo né in copertura. 

Cuadrado 6: Anche per lui luci e ombre, l'assist per Vlahovic in occasione del gol del 1-2, ma poca veemenza e precisione. 

Kean 6: Segna il gol del vantaggio, dando un segnale di ripresa, ma non essendo un attaccante di copertura, alla prima occasione Allegri lo sostituisce. Dal 61' Morata 6.5: Entra per coprire la fascia e difendere, ma riesce a confezionare un assist perfetto  a Vlahovic in occasione del terzo gol bianconero. 

Vlahovic 7: Senza di lui, stasera si sarebbe tornati a casa con una sconfitta. Al momento è il salvagente della Juventus. 

Allegri 4.5: Anziché spingere la squadra a chiudere la partita, a mezz'ora dalla fine e in vantaggio 2-1, cambia Kean con Morata, così da avere maggiore copertura sulla fascia di sinistra. Solita mentalità retrograda e obsoleta che porta la squadra a soffire fino all'ultimo.  


(Marcello Gagliani Caputo)


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