mercoledì 12 gennaio 2022

INTER-JUVENTUS 2-1: COMMENTO E PAGELLE

 
Dopo tanta attesa si è finalmente assegnato il primo trofeo della stagione 2021-22, la Supercoppa Italiana. Le due grandi rivali Inter e Juventus hanno disputato una partita combattuta e dall'alto tasso agonistico e ad avere la meglio sono stati inerazzurri sul filo di lana, grazie a un gol al termine del tempi supplementari

Per l'occasione, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri si è affidato ai suoi fedelissimi, rispolverando Alex Sandro e Rabiot e confermando il suo pupillo De Sciglio, dopo il gol vittoria all'Olimpico contro la Roma.

A sorpresa, Paulo Dybala è partito dalla panchina, a detta di Allegri perché aveva giocato più del previsto con i giallorossi e il mister si è affidato a un falso 4-3-3 con Kulusevski e Bernardeschi a sostenere l'unica punta Morata.

Nel primo tempo è partita meglio l'Inter, più decisa e cattiva su ogni pallone, mentre la Juventus è sembrata spezzata in due, tra un atteggiamento attendista e qualche iniziativa personale di pressing alto. 

Già dopo nemmeno dieci minuti, i nerazzurri contavano due occasioni da gol, anche grazie a un centrocampo bianconero troppo timido e una difesa spesso in ansia e frenetica. 

Nonostante il dominio territoriale dell'Inter, è stata la Juventus a trovare la zampata del vantaggio, grazie a un colpo di testa di McKennie su cross di Morata, ancora una volta uomo assist come già successo a Roma.

Dopo alcuni minuti di confusione, i nerazzurri hanno ripreso il controllo della partita e hanno trovato il pareggio con un calcio di rigore provocato da De Sciglio e realizzato da Lautaro Martinez

Primo tempo nettamente dominato dall'Inter che, a tratti, ha schiacciato la Juventus, ancora una volta apparsa troppo passiva e rinunciataria. A tratti, i bianconeri sono sembrati una provinciale degli anni '60, con il pullman davanti alla porta. 


Nel secondo tempo, i bianconeri sono parsi più propositivi, tanto da andare due volte vicini al gol con Bernardeschi, ancora una volta l'unico in grado di superare l'uomo e creare superiorità numerica. 

Tuttavia, è bastato poco all'Inter per riprendere il controllo della partita e rimettere la Juventus alle corde. I bianconeri hanno trovato incredibili difficoltà a costruire il gioco e a ribattere alle folate degli avversari.

Rispetto alla prima frazione di gioco, i ritmi sono stati leggermente più bassi, complice anche la stanchezza dei giocatori in campo e nessuna delle due squadre è parsa capace della zampata decisiva.

Inevitabile, dunque, il ricorso ai tempi supplementari, durante i quali le due squadre hanno pensato soprattutto a non rischiare. Soltanto un episodio poteva cambiare gli equilibri e a tempo quasi scaduto è arrivato, beffardo, l'errore di Alex Sandro, simbolo della stagione finora fallimentare del brasiliano. 

Per l'ennesima volta, la Juventus è stata tradita da se stessa e dal non gioco voluto da Allegri. L'allenatore bianconero ha gestito malissimo perfino i cambi, tenendo in campo per 120' due ormai ex calciatori come Alex Sandro e Rabiot.

Ormai ogni riflessione sembra superflua, questa Juventus ha deciso non solo di non vincere più, ma di farlo nel modo peggiore, ovvero rinunciando a giocare a calcio.  




PAGELLE:

Perin 6: Se la sbriga bene nelle occasioni in cui viene chiamato in ballo, ma nulla può sul gol vittoria dell'Inter.

De Sciglio 5.5: Compie un passo indietro rispetto alla partita contro la Roma. Sbaglia tanto, causa il calcio di rigore del pareggio interista, non spinge praticamente mai.

Chiellini 6.5: In difesa è lui che tiene in piedi la baracca, ma viene tradito a tempo ormai scaduto dall'incredibile ingenuità di Alex Sandro a cui nemmeno lui può porre rimedio.

Rugani 5.5: Non gioca tranquillo, si vede in diversi frangenti e negli equivoci con Perin, a cui toglie la palla un paio di volte.

Alex Sandro 4:
Commette un errore imperdonabile, sintomo di un giocatore ormai mentalmente lontano da Torino e dai campi da gioco. 

Locatelli 6: Visto il baricentro molto basso della squadra e l'atteggiamento rinunciatario, non può orchestrare la manovra, ma deve impegnarsi in copertura e costanti ripiegamenti. Dal 90' Bentancur 5.5: Non incide.

McKennie 6.5: Si danna l'anima e segna anche il gol del vantaggio, ma a centrocampo non viene supportato dai compagni troppo occupati a difendere.

Rabiot 4: Solita partita impalpabile, eppure rimane in campo 120'. Incomprensibile.

Bernardeschi 6.5: Fino all'ingresso di Dybala, è stato l'unico in grado di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica per portare qualche pericolo alla porta interista. Ci mette la solita generosità, ma sotto porta è ancora troppo impreciso. Dal 78' Arthur 6: Prova a dare ordine, ma anche lui predica nel deserto.

Kulusevski 6: Allegri lo mette a uomo su Brozovic, per cui non può fare molto in avanti. Si accende a intermittenza, ma è frenato dai compiti di copertura. Dal 73' Dybala 5: Entra male in partita e latita fino alla fine della partita. 

Morata 6: Gioca la solita partita impossibile, isolato e abbandonato in avanti e ci mette grinta e spirito di sacrificio. Per tanti, è lui il capro espiatorio della sterilità bianconera, ma è l'ultimo dei colpevoli. Dall'87' Kean 4.5: Chi l'ha visto?

Allegri 4: Nonostante l'alibi delle assenza, fa di tutto per perdere la partita, tenendo in campo giocatori che dovrebbero stare in tribuna e gestendo malissimo gli ultimi minuti dei supplementari. 


(Marcello Gagliani Caputo)


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