VENEZIA-JUVENTUS 1-1: COMMENTO E PAGELLE

 

Nella gara valida per la diciassettesima giornata di Serie A, la Juventus è scesa in campo allo stadio Pierluigi Penzo di Venezia, dopo aver vinto le ultime due partite di Campionato e aver ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League come prima nel girone.

Ancora privo di alcuni infortunati e con Arthur non convocato per il ritardo agli allenamenti, Allegri ha confermato il 4-2-3-1 che nelle scorse partite ha dato interessanti risposte.

Come nelle previsioni, la Juventus ha preso il comando delle operazioni fin dall'inizio del match e ha collezionato 7 calci d'angolo nei primi venti minuti di partita. Tuttavia, si è palesato il solito problema, ovvero la scarsa capacità di capitalizzare la grande mole di gioco prodotta.

Il vantaggio è arrivato grazie a una zampata di Morata (al sesto gol stagionale) su splendido cross di Pellegrini. Il giovane terzino sinistro è stato, ancora una volta, uno dei migliori e più propositivi in campo e ha messo in crisi la difesa avversaria a ogni accelerazione

Il Venezia, dal canto suo, è riuscito soltanto a calciare da lontano, senza rendersi mai pericoloso sotto porta e dando l'impressione di non avere la forza necessaria per mettere in difficoltà la difesa bianconera.


Nel secondo tempo, il Venezia si è fatto più coraggioso e la Juventus è parsa perdere le proprie sicurezze. I giocatori hanno commesso diversi errori e imprecisioni e, alla fine, è arrivato l'inevitabile pareggio dei lagunari, grazie a un gran tiro da fuori area di Aramu.  

I bianconeri hanno provato a reagire, ma non sono riusciti a controllare la partita come nel primo tempo. L'aggressività dei giocatori del Venezia li ha, probabilmente, presi in contropiede e la Juventus è diventata troppo frenetica

Un brutto pareggio, non tanto per il gioco quanto per il risultato che frena la risalita degli undici di Allegri che ora rischiano di essere di nuovo risucchiati a metà classifica. 


PAGELLE:

Szczesny 6: Viene impegnato poco e sul gol non ha troppe colpe. 

De Sciglio 5.5: Rientra dopo un lungo stop e, alla lunga, mostra una condizione ancora precaria. Pensa soprattutto a coprire, come da ordini dell'allenatore e raramente riesce a sganciarsi. 

Bonucci 6: Rispetto al solito, commette qualche errore di troppo nei suoi lanci, spesso decisivi per scombinare le carte di una partita bloccata.

De Ligt 6.5: Dalle sue parti non passa nessuno e gioca sempre alto, determinato a recuperare la palla al più presto.

Pellegrini 7: Nel primo tempo è il migliore, salta l'uomo spesso e mette tante palle al centro, tra cui quella che propizia il gol di Morata. Dal 75' Alex Sandro 5.5: Rispetto a Pellegrini è meno propenso alla spinta, per cui si perde un'arma in attacco. 

Cuadrado 6: Sbaglia più del solito ed è anche meno incisivo negli affondi e nei cross. Tuttavia, rimane sempre un pericolo per la difesa avversaria. 

Bernardeschi 6.5: Gioca un'altra partita di sostanza e il gol gli viene negato soltanto da un miracolo del portiere veneziano. Sbaglia ancora troppi appoggi e alcune scelte decisive, ma è in costante crescita. Dal 75' Bentancur 5: Fa molto poco e non entra mai nel ritmo della partita.

Rabiot 5.5: Non si vede molto, ma fa un lavoro importante per il centrocampo. Purtroppo, cala nella ripresa e scompare progressivamente. 

Locatelli 7: Sempre più insostuibile, gioca a tutto campo, a volte poco aiutato dai compagni di reparto. Dall'86' Soulé 6: Entra con molta voglia e cerca di mettersi in mostra. 

Morata 7: Stavolta, oltre alla solita partita generosa, aggiunge anche il gol del vantaggio. Svaria su tutto il fronte d'attacco, ma rimane troppo spesso da solo. 

Dybala SV: Non fa nemmeno in tempo a scaldarsi che deve uscire per un fastidio al ginocchio destro. Speriamo non sia l'ennesimo infortunio. Dal 12' Kaio Jorge 6: Entra e va subito vicinissimo al gol, ma nel complesso non riesce a entrare a pieno nei meccanismi della squadra. Dal 75' Kean 5: Tocca sì e no, un paio di palloni.

Allegri 5.5: Nel secondo tempo alcuni suoi cambi sono incomprensibili, soprattutto quello tra Bernardeschi e Bentancur. Come al solito, è il primo a farsela sotto dopo il pareggio del Venezia. 


(Marcello Gagliani Caputo)


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