POST VERONA: LA JUVE VA IN RITIRO

 

Dopo la pessima prova contro il Verona e il secondo K.O consecutivo che ha mandato la Juventus al decimo posto in classifica, con 15 punti in 11 partite, la decisione della società non si è fatta attendere e da domani la squadra andrà in ritiro fino a sabato.

In settimana, infatti, ci sono da preparare due delicatissimi appuntamenti, tutti e due in casa, prima la Champions contro lo Zenit San Pietroburgo e poi il Campionato contro la Fiorentina.

La decisione era nell'aria, visto il pessimo momento e la prestazione scadente e preoccupante di buona parte dei giocatori, prima in casa col Sassuolo e poi a Verona.

La speranza è che il ritiro possa servire a ricompattare la squadra e a ritrovare uno spirito che sembra ormai smarrito

Dopo le pesanti dichiarazioni di Paulo Dybala nel post Verona, secondo il quale "se si gioca nella Juve non si può avere paura", tutti sono in discussione, dai calciatori all'allenatore, fino alla dirigenza, da molti indicata come principale causa del declino.



Sull'argomento è intervenuto anche l'ex juventino Marco Tardelli: "L'ho fatto anche io il ritiro, mi è capitato. Utile? Per ritrovarsi sì, dipende da come se ne esce fuori. Rispetto al passato è sicuramente più complicato". 

L'ex centrocampista bianconero ha detto la sua anche sulla rosa della Juventus, da molti considerata non all'altezza della Serie A e della Champions: "Che cosa manca? Quello che è sempre mancato alla Juventus, il centrocampo, non c'è nessuno che ha idee. E in questo momento manca anche la difesa." 

Infine, un pensiero anche ad Andrea Pirlo, esonerato forse con troppa fretta: "Se le colpe erano di Pirlo? Le colpe sono sempre di tutti. Sono iniziate quando hanno iniziato a mandare via Allegri. Pirlo aveva fatto bene. C'era un processo da seguire e poi non è stato seguito".


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