lunedì 1 novembre 2021

JUVENTUS-ZENIT SAN PIETROBURGO: LA CONFERENZA STAMPA DI MASSIMILIANO ALLEGRI E DANILO

 

Alla vigilia del ritorno della Champions League, si è tenuta la consueta conferenza stampa di presentazione della partita. A intervenire, l'allenatore Massimiliano Allegri e il calciatore brasiliano Danilo.

Per la Juventus, il match di domani potrebbe valere la matematica qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, un traguardo che potrebbe dare una svolta al delicato momento della squadra, costretta al ritiro punitivo dopo le due sconfitte consecutive in Campionato.

La prima domanda è per Danilo, il quale risponde così a chi gli chiede come sta la squadra: "Cerchiamo di fare prestazioni sempre con la stessa rabbia e concentrazione, sia in Champions che in campionato. Gara da affrontare nella miglior maniera possibile. La squadra è unita, questo dubbio non lo abbiamo, siamo tutti concentrati sugli stessi obiettivi. Adesso dobbiamo rialzarci e vincere domani".

Il difensore brasiliano risponde anche sulle difficoltà della difesa, perforata per quattro volte nelle ultime due partite: "Prima dell'Inter avevamo fatto un filotto di 4 gare senza subire, questo vuol dire che il lavoro lo sappiamo fare e bisogna pensare sempre in questo modo di giocare a calcio, correre quando abbiamo la palla e difendere ogni nostro gol come una finale". 

Danilo spiega, inoltre, quanto sia importante la Champions per la Juventus: "La competizione europea deve essere un obiettivo chiaro per noi. Dobbiamo vincere domani e fare una bella prestazione per noi e per i nostri tifosi. Poi penseremo alla gara di campionato". 

Infine, dice la sua sulla decisione di andare in ritiro: "Stiamo cercando col mister di mantenere una linea, non fare differenza tra Champions e Serie A, questo è il passo che dobbiamo fare per migliorarci e rialzarci da questo momento. Pensiamo che sia necessario farlo e necessario per riprenderci. Decisione giusta per il cammino che dobbiamo intraprendere". 


La prima domanda per il mister è sull'importanza di mettere al sicuro la qualificazione già domani: "Domani è il primo obiettivo della stagione, centrarlo sarebbe una bellissima cosa, ci metterebbe nelle condizioni di concentrarci più sul campionato". 

Allegri fa il punto anche sugli indisponibili e annuncia il recupero sia di Chiesa sia di de Ligt: "Gli indisponibili sono Kean, De Sciglio e Ramsey, gli altri sono tutti a disposizione, domani deciderò chi far giocare".

L'allenatore si sofferma, inoltre, sulla fase difensiva, da sempre a lui cara: "Su 15 gol presi ne abbiamo presi 11 in sei partite, con squadre di tutto rispetto che meritatamente ci hanno battuto, ma anche quelle con cui abbiamo vinto (Samp e Spezia) sono squadre che giocano dal decimo posto al ventesimo posto, questi sono aspetti su cui dobbiamo lavorare per migliorare. Non è questione di difesa a 3 o 4, ma di migliorare la fase di difesa soprattutto in certe partite. Anche a San Pietroburgo abbiamo concesso a loro situazioni che non dovevamo concedere: bisogna alzare di più le antenne perché finora abbiamo pagato tanto e lo dimostrano i numeri".

Secondo Allegri, l'unica strada per uscire dalla crisi è lavorare in silenzio e concentrati: "Inutile parlare del problema, bisogna trovare la soluzione al problema: lavorare e stare zitti. Perché nel calcio vige una regola: chi vince è bravo, chi perde ha torto. Quindi bisogna solamente stare zitti e lavorare. In questo momento bisogna mettere un mattoncino alla volta per cercare di costruire". 

Riguardo alla formazione, il mister non si sbottona troppo, ma sottolinea il suo pensiero sull'eventuale tridente Chiesa-Dybala-Morata: "Morata, Dybala e Chiesa credo che abbiano già giocato col Sassuolo... le squadre si possono permettere tutto e il contrario di tutto. Dipende dal momento e da come stanno i giocatori: Chiesa a Verona non era a disposizione, domani lo sarà e potrebbe giocare dall'inizio". 

Una riflessione sul delicato momento e sui pessimi risultati che hanno portato la Juventus al decimo posto in classifica: "Ci sono momenti in cui le cose non vanno bene e momenti in cui ti gira tutto bene. Bisogna mantenere inalterata la fiducia, pensare poco e lavorare tanto. Poi le cose vengono, anzi verranno sicuramente. Tornare a vincere non è facile, ci vuole del tempo, ci vuole la costruzione: insieme alla società stiamo lavorando per questo. In questo momento le cose non stanno andando bene in campionato, cinque giorni fa andavano bene, in cinque giorni abbiamo buttato via tutto. Però bisogna continuare a lavorare e fare un pezzettino alla volta: vedere l'obiettivo della Champions domani, e poi penseremo alla Fiorentina per sabato". 

Altro dubbio nato nei giorni scorsi, è la convivenza tra Locatelli e Arthur, su cui Allegri ha un preciso pensiero: "Giocare contro squadre come il Verona non è mai semplice, abbiamo sbagliato tecnicamente 3-4 passaggi, poi abbiamo preso il primo gol in maniera passiva... per quanto riguarda Locatelli e Arthur potranno giocare insieme ma dipenderà dal momento, da chi metterò in campo... l'importante è l'atteggiamento, quello che conta è la partita di domani. Il mio giudizio sulla squadra non è cambiato, è un'ottima rosa".

Infine, un pensiero anche per lo Zenit, già sconfitto nella gara di andata: "Lo Zenit è una buona squadra con giocatori tecnici, squadra che fa molti gol: sarà una partita difficile, penso che dipende solo da noi domani facendo una bella partita riuscire a ottenere la quarta vittoria e passare il turno". 


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