martedì 14 settembre 2021

MALMOE-JUVENTUS 0-3: COMMENTO E PAGELLE

 

Alla terza partita della stagione l'incantesimo si è rotto e la Juventus porta a casa la prima vittoria. Lo fa nella serata più importante, ovvero l'esordio in Champions League, sconfiggendo con un netto 0-3 gli svedesi del Malmoe.

Stasera la vittoria era l'unico risultato possibile, indispensabile per dare una svolta a un inizio complicato e a una squadra apparsa in confusione. Certo, l'avversario non era insuperabile, anzi, ma si trattava di un match molto insidioso, che poteva trasformarsi in un incubo al primo episodio sfavorevole. 


Invece, la Juventus ha tenuto botta nei primi quindici minuti, durante i quali i calciatori del Malmoe, spinti dall'entusiasmo del pubblico di casa, hanno provato a mettere in difficoltà Bonucci e compagni e poi ha colpito in maniera quasi chirurgica.

Una volta prese le misure e trovato il vantaggio, gli undici di Allegri si sono sciolti e hanno cominciato a giocare come ci si aspettava da inizio stagione, dilagando nel finale di primo tempo e chiudendo, di fatto, la partita.

Se una risposta si attendeva, questa è arrivata, chiara e forte. In particolare, è emersa una condizione fisica decisamente migliore rispetto a quella vista nelle precedenti uscite, tanto che la Juventus ha attaccato fino al 90', senza dare segnali di stanchezza. 



PAGELLE:

Szczesny 6.5: Era sotto i riflettori, dopo i ripetuti errori commessi nelle partite di Campionato, ma ha dimostrato di aver ritrovato una certa tranquillità e sicurezza. Sia tra i pali che in uscita è parso consapevole dei suoi mezzi e ha rischiato quasi nulla. 

Danilo 6.5: Gioca una partita attenta e ordinata, dando una mano dietro e proponendosi sia in fase di costruzione sia spingendo sulla fascia.

Bonucci 7: Ha condotto alla perfezione la difesa in coppia con de Ligt, anticipando puntualmente gli attaccanti svedesi e rendendosi protagonista di due o tre lanci millimetrici che hanno aperto la difesa avversaria.

De Ligt 6.5: Arcigno e fisico come sempre, cerca spesso la marcatura preventiva per permettere alla squadra di recuperare subito la palla, ma si vede che gli manca ancora qualcosina. Dall'87' Rugani S.V.

Alex Sandro 7: Dopo tanti anni alla Juventus, segna il suo primo gol in Champions League e, a tratti, è sembrato quello di alcuni anni fa, la freccia che ci aveva fatto innamorare. Gioca a tutto campo, segna, recupera, combatte, cosa chiedere di più?

Bentancur 6.5: Nella sua posizione di intercettore torna ad alti livelli, recuperando un gran numero di palloni e proponendosi in avanti con una certa continuità. Gli manca ancora qualcosa nel passaggio finale, ma stasera è tornato in palla. Dal 68' McKennie 6: cerca di dare nuova energia e prova diverse volte a infilarsi in area di rigore, ma senza troppa fortuna.

Cuadrado 6.5: È una spina nel fianco costante nella difesa avversaria e mette in apprensione chiunque lo prende sulla fascia. Nonostante gli esperimenti da terzino destro, è questa, senza dubbio, la posizione in cui rende di più. Dall'83' Kulusevski 6: un paio di belle giocate e qualche dribbling di troppo.

Locatelli 7: Sembra aver già preso in mano il centrocampo juventino, dirige con sicurezza, precisione e maturità, gioca davanti la difesa e spinge in avanti, davvero a tutto campo. 

Rabiot 6.5: Dopo la scialba prova di Napoli sembra un altro giocatore, molto più in forma. Anche lui recupera tanti palloni e si rende protagonista di affondi potenti e pericolosi. 

Dybala 6.5: Segue l'andamento della partita e cresce man mano che tutta la Juve prende campo e il controllo del gioco. In particolare nel secondo tempo gioca libero da ogni pensiero e offre giocate preziose ed eleganti. Dall'82' Ramsey S.V.

Morata 6.5: È sempre molto generoso, ma all'inizio sembra peccare un po' di pigrizia, ma dopo che segna il gol dello 0-3 acquista sicurezza e tranquillità, andando più volte vicino alla doppietta. Dal 68' Kean 6: entra subito in partita, ma è sfortunato nell'inseguire il gol, il primo gli viene annullato mentre il secondo sbatte sul piede del portiere.


(Marcello Gagliani Caputo)

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