giovedì 30 settembre 2021

LA RIVINCITA DI ALLEGRI

 

La partita di ieri sera potrebbe significare molto per la stagione della Juventus. In primis perché con 6 punti dopo due partite, 4 gol segnati e 0 subiti, la qualificazione agli ottavi di finale in Champions League è in discesa.

Tuttavia, il motivo principale è perché si è rivista la Juve dei nove scudetti consecutuvi, una squadra tornata tale, dove i giocatori sanno esattamente cosa fare, dove stare e come aiutarsi a vicenda. 

In una recente intervista, Leonardo Bonucci ha dichiarato che, quando c'era Cristiano Ronaldo in squadra, tutti loro tendevano a credere che dandogli la palla si sarebbe vinta la partita. Una sorta di deresponsabilizzazione che ha fatto malissimo alla Juventus e che adesso Allegri sta cercando di curare.

Ieri è stato soltanto il primo passo, perché la partita l'ha vinta lui, senza ombra di dubbio. Possiamo criticarlo, può non piacerci il suo gioco sparagnino oltre ogni limite, con tanto di teoria del "corto muso", ma finisce spesso per aver ragione lui.


Anche ieri sera, la Juventus sembrava essere scesa in campo timida e spaventata, i giocatori stavano in undici dietro la linea della palla, ma, alla lunga, è stata una strategia vincente, seppur sofferta fino all'ultimo.

Se, di solito, l'apporto dell'allenatore in una partita è inferiore a quello della squadra, contro il Chelsea è stato, invece, Allegri a fare la differenza, rischiando ma venendo premiato per la sua sagacia tattica

Sono stati annullati campioni come Lukaku e Jorginho, il Chelsea ha avuto una sola occasione davvero pericolosa sotto porta. Ha tenuto tanto la palla, ma in modo sterile e ripetitivo, proprio grazie allo schieramento in campo degli juventini, capaci di chiudere ogni varco e di ripartire, letali, in contropiede. 

Sui social, Ezio Greggio, grande tifoso bianconero, ha definito il match di ieri sera non "una bella partita", ma "una grande partita". Ed è ciò che Allegri ha quasi sempre offerto alla Juve pre-Ronaldo, ovvero tanta concretezza, tanto equilibrio ma poco spettacolo.

Se è questo il destino della Juventus, se è questo l'unico modo per vincere, se è questo il vero spirito Juve, allora dobbiamo dare ad Allegri ciò che è di Allegri e tornare a vedere una squadra meno votata all'attacco e allo spettacolo, ma più solida ed equilibrata.


(Marcello Gagliani Caputo)


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