PARIS ST. GERMAIN - JUVENTUS 2-1: COMMENTO E PAGELLE

 
Dopo tanta attesa, è finalmente arrivato il momento del debutto in Champions League per la Juventus. I bianconeri hanno sfidato a Parigi il Paris St. Germain dei fenomeni, spinti dalla voglia di sorprendere e di smentire chi li dava già per sconfitti.

Per l'occasione, Allegri non ha rinunciato a qualche sorpresa, optando per un inedito 3-5-2 con la coppia Vlahovic-Milik in avanti e il trio Bonucci-Bremer-Danilo al centro della difesa. A centrocampo, fuori Locatelli e spazio a Miretti dal primo minuto. 

Nonostante un inizio apparentemente prudente di ambedue le squadre, si è capito subito che le intenzioni del Paris fossero di giocare come il gatto col topo. Così, i francesi hanno giochicchiato senza alzare troppo il ritmo, fino a quando, alla prima azione in profondità, Mbappé ha punito Perin con un bel tiro al volo su assist di Neymar.

Di fronte all'indiscutibile superiorità tecnica degli avversari, la Juventus non ha potuto fare altro che giocare di rimessa, sperando in qualche distrazione della difesa francese. I bianconeri hanno perfino avuto una grande occasione con Milik (miracolo di Donnarumma), ma il Paris St. Germain non si è scomposto e con sfrontata facilità ha raddoppiato, ancora con Mbappé, imprendibile per la difesa juventina. 

Nel primo tempo, la Juventus ha provato a essere propositiva e a evitare di alzare il muro davanti alla difesa, ma la manovra è stata quella di sempre, ovvero sterile e lenta, così da non risultare mai pericolosa

La differenza tra i singoli ha fatto il resto, mandando i bianconeri negli spogliatoi con addosso una spiacevole sensazione di impotenza, con la quale, forse, erano già entrati in campo.


Nella ripresa, i trasalpini sono scesi in campo con un pizzico di superbia di troppo, così hanno lasciato campo alla Juventus che, su calcio d'angolo, ha trovato il gol del 2-1 di McKennie, rientrando in partita e andando vicinissima al pareggio pochi minuti più tardi con Vlahovic.

A questo punto, la partita è sembra congelarsi, con il Paris St. Germain sempre pericoloso, ma incapace di riprendere il controllo delle operazioni, come avvenuto, invece, nel primo tempo. La Juventus, dal canto suo, ha continuato a giocare una partita prudente e attenta, senza scoprirsi troppo e cercando, appena possibile, di ripartire in contropiede

Tuttavia, non c'è mai stata quella "voglia matta" di pareggiare da parte dei bianconeri, perché i giocatori hanno sempre pensato prima a difendere piuttosto che a offendere, quasi che si accontentassero della sconfitta di misura. 

La "gita a Parigi" come alcuni tifosi della Juventus avevano ribattezzato il debutto in Champions degli undici di Allegri non è stata, alla fine, tale, perché i bianconeri sono riusciti a battersi quasi ad armi pari. Anzi, la sensazione è che se avessero avuto un pizzico di coraggio e incoscienza in più, il match sarebbe potuto finire diversamente.  



PAGELLE:

Perin 7: Nonostante i due gol al passivo, è stato il migliore in campo, salvando la Juventus in almeno altre 2-3 occasioni. 

Danilo 6.5: L'ultimo ad arrendersi, come spesso accade, ma ogni tanto pecca di eccessivo attendismo, perdendo tempo prezioso e passando troppi palloni all'indietro.

Bonucci 5.5: Al rientro dopo l'infortunio, fa il possibile, anche in fase di impostazione, ma gioca in costante apnea, preoccupato da micidiale trio d'attaccanti del PSG.

Bremer 5.5: Al debutto in Champions, commette qualche errore e si trova spesso in mezzo agli attaccanti francesi senza sapere bene cosa fare. 

Cuadrado 4: Costantemente in difficoltà, commette tanti errori, alcuni potenzialmente disastrosi, irrriconoscibile da inizio stagione. Dal 73' De Sciglio SV

Miretti 6: Debutto non proprio esaltante per il giovane bianconero, vittima, forse, dell'emozione. In campo, spesso, è l'unico a muoversi senza palla, ma si becca un'ammonizione e Allegri preferisce toglierlo durante l'intervallo. Dal 46' McKennie 6.5: Ha il merito di segnare il gol del 2-1 e di dare un po' di vitalità a una squadra fin troppo compassata.

Paredes 5.5: Da colui che dovrebbe essere il faro della squadra, ci aspettiamo molto di più. Merita ancora un po' di tempo, ma non ce n'è da perdere. 

Rabiot 6: Prestazione "onesta" del francese che mette la sua fisicità per arginare gli attacchi del PSG, ma non riesce mai a proporsi in avanti. Dall'86' Kean SV

Kostic 5: Era arrivato osannato per i suoi cross, ma, fino a oggi, non ne ha beccato uno decente. Deve spesso sacrificarsi anche in difesa, ma sembra ancora un corpo estraneo.

Vlahovic 5,5: Partita difficile per il centravanti serbo, isolato in avanti nonostante la presenza di Milik. Si batte, ma può fare poco contro l'intera difesa del PSG.

Milik 6: È sua l'unica occasione del primo tempo, ma un miracolo di Donnarumma gli impedisce il terzo gol consecutivo con la maglia bianconera. Dal 68' Locatelli 6: Cerca di dare il suo contributo, con qualche verticalizzazione in avanti, ma spesso si trova soltanto a difendere le spalle a Paredes.

Allegri 4: Manda in campo una Juventus fin troppo timida e rinunciataria e nel secondo tempo effettua i soliti cambi poco comprensibili, soprattutto quando decide di mettere fuori Milik per Locatelli. 


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